Max Verstappen non vince più: il Mondiale della nuova epoca tecnica della Formula 1 è cominciato come l'asso olandese sicuramente non si aspettava. Dopo due GP deludenti ora arriva Suzuka, il circuito della magia che pochi mesi fa rilanciò le aspirazioni Mondiali di SuperMax. La storia può ripetersi?
Un quinto posto ed un ritiro sono
ciò che Verstappen e la Red Bull hanno raccolto fra Australia e Cina. Suzuka deve segnare il riscatto, un passaggio di
svolta come lo è stato nel 2025 quando mise in riga le due McLaren che dominano con Lando Norris e Oscar Piastri. Nel finale ad Abu Dhabi il quinto titolo Mondiale era sfuggito, ma Max ci aveva messo l'anima fino all'ultimo metro. Così aveva accolto la sconfitta con un giustificato entusiasmo. Una gioia di lottare che ora è completamente svanita.
Giappone magico
La terza tappa del campionato arriva con la Mercedes dominante, esattemente come un anno fa era la McLaren. Max Verstappen era in difficoltà ma sull'ottovolante di Suzuka stampò una una superlativa Pole
Position e poi vinse la gara davanti ai due papaya. La Red Bull '25 era inferiore alle McLaren, ma un pò andava. Però il cambio di regolamento ha preso in contropiede i tecnici, che non hanno finora trovato il bandolo della matassa. Così Verstappen arranca con una monoposto da centro gruppo. Ma la voglia di vincere di Max resta. Il ritiro in
Cina è stato un duro colpo e il gap tra la W17 e la RB22 pare molto più ampio
rispetto a quello tra la MCL39 e la RB21. Quindi la differenza dovrà farla
ancora di più l’olandese, che però ultimamente pare sempre più lontano dal
fascino della Formula 1. Nello scorso weekend, infatti, non si è fatto problemi
a correre altrove ed è parso più felice che in un fine settimana nel massimo
campionato automobilistico.
Alti lidi
La 4h del Nürburgring di domenica non è
la prima uscita al di fuori della Formula 1 di Verstappen ma è in linea con il
suo desiderio di correre, dovunque sia. Sul toboga tedesco Max aveva vinto ma il primo posto è stato poi cancellato per un’irregolarità in
qualifica. Quindi neanche lì è finita come desiderava, ma il verdetto non gli ha fatto perdere il sorriso. Perlomeno aveva gareggiato in una corsa vera, dove ancora conta il pilota. In Formula 1, con queste nuove macchine, le doti di guida sembrano in secondo piano.
Verstappen ripete che queste nuove
auto non sono adatte ad un campionato prestigioso come la Formula 1, che dovrebbe
essere il livello più alto e quindi avere auto difficili da guidare. Questo regolamento non piace a parecchi piloti, né ai puristi, cioè la fetta di appassionati che rimpiange il passato. Uno come Max non è felice di dover frenare in rettilineo per ricaricare
la batteria, dopo aver passato la giovinezza davanti ai video
delle vecchie glorie che strapazzavano al massimo le proprie F1. Questo vale anche
per gli altri piloti, ma l’alfiere della Red Bull è quello che ne risente di
più, o almeno, è l’unico che ancora non si fa problemi a dire quello che pensa.
Verstappen
via dalla Formula 1?
I campioni puntano a vincere, sempre e comunque. Lewis Hamilton in Ferrari sembrava diventava l'ombra del fuoriclasse che è sempre stato. Adesso che la nuova vettura va, lui ha ritrovato improvvisamente smalto. Anche Verstappen spera nella svolta. Chissà se basteranno gli aggiornamenti attesi sul tracciato giapponese. Lui, comunque, si calerà nella parte anche a Suzuka e
proverà a fare come lo scorso anno. I suoi occhi però, guardano anche altrove, perché
in Formula 1 il suo nome lo ha comunque scritto, vincendo quattro Mondiali. Chissà non si prenda una pausa per esplorare altri campionati. Altri, prima di lui, l'hanno fatto. Ma adesso c'è Suzuka: buon divertimento!
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FOTO: Oracle Red Bull Racing