I team della MotoGP si stanno preparando al grande cambiamento previsto dal 2027, con i nuovi prototipi che rimescoleranno le carte in tavola. Sotto i riflettori c'è la Honda, il grande colosso giapponese che è alla ricerca di una risalita dopo sette anni di digiuno iridato. Nell'organigramma della squadra molto potrebbe cambiare, a cominciare dai vertici aziendali.
Le dimissioni di Puig
Secondo alcune voci sempre più insistenti HRC starebbe pensando ad una profonda riorganizzazione della squadra impegnata in MotoGP. Dopo diverse stagioni passate a lottare nelle retrovie per riconquistare il trono, la pazienza nella sede di Saitama potrebbe essere giunta al limite. I pezzi del puzzle iniziano a muoversi e tutto lascia intendere che i cambiamenti non si limiteranno ai piloti o ai componenti delle RC213V. Nel mirino potrebbe esserci proprio una figura ritenuta intoccabile fino a qualche giorno fa:
Alberto Puig.
Ricard Jové, una delle voci più esperte e ben informate della MotoGP, ha rivelato che a livello dirigenziale potrebbe accadere un terremoto. Il team manager è stato il volto del team nei momenti belli e in quelli difficili. Tuttavia, la sua permanenza è più incerta che mai. Le ragioni potrebbero non essere strettamente professionali. La salute dell'ex pilota è un fattore determinante in questa situazione. Alberto Puig deve fare ancora i conti con il grave incidente subito a Le Mans nel 1995, costatogli quasi una gamba e tanti interventi chirurgici.
Quartararo in HRC... con Dall'Igna?
Con il passare degli anni potrebbe passare il testimone, ma non c'è ancora un nome preciso. Il compito non è facile: mantenere l'ordine ai box in un periodo di transizione verso la nuova era MotoGP. Inoltre, dal 2027 ci sarà anche una nuova line-up piloti. Sicuramente arriverà Fabio Quartararo per provare a dare una svolta e riportare la Casa dell'Ala al trionfo dopo gli anni d'oro firmati da Marc Marquez.
Potrebbe esserci dell'altro in casa Honda. Il costruttore del Sol Levante starebbe pensando ad una figura ingegneristica chiave, che possa dare il giusto input per la risalita al vertice. In passato si è parlato tanto di Gigi Dall'Igna che, dopo aver vinto tanto con Ducati, potrebbe andare alla ricerca di nuovi stimoli professionali.
Assalto al team Tech3
L'arrivo di Romano Albesiano come Direttore Tecnico è stato il primo segnale importante della volontà di Honda di cambiare il proprio DNA. Tradizionalmente, il marchio si è sempre affidato alla propria scuola ingegnieristica Giappone, ma la realtà della MotoGP odierna richiede un'agilità che i costruttori europei sanno gestire meglio. Se Honda decidesse di trasferire gran parte del suo lavoro di sviluppo in Europa, la struttura gerarchica che conosciamo oggi scomparirebbe, lasciando il posto a figure differenti da quelle odierne.
Intanto si lavora anche sull'acquisizione di un altro team satellite, Tech3, sebbene l'impresa non sia facile. KTM non può concedersi il "lusso" di correre senza squadra satellite, soprattutto in un periodo dove i cambi di regolamento richiedono dati su dati per l'evoluzione dei prototipi. Occhi puntati anche su Diogo Moreira, che potrebbe approdare direttamente nel team factory al fianco di Quartararo. Nelle prossime settimane la "rivoluzione" HRC potrebbe avere lineamenti più definiti. Quel che sembra ormai scontato è l'addio di
Luca Marini e Joan Mir.
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