Il mercato piloti MotoGP continua a intessere trattative e firme, in attesa che i costruttori diano il via libera per gli annunci ufficiali. Restano poche selle libere e inevitabilmente ci saranno degli esclusi. Tra questi
Alex Rins, che a Le Mans correrà il suo 150esimo Gran Premio nella classe regina.
Yamaha-Rins matrimonio fallito
Dieci stagioni ad altissimo livello, sei vittorie (cinque con Suzuki e una con Honda), terzo posto nella stagione MotoGP 2020 come miglior piazzamento finale. Ma dopo il passaggio in Yamaha nel 2024 il destino professionale di Alex Rins si è complicato, riuscendo a centrare soltanto tre volte la top-10, senza mai un podio. La verità è che il rapporto tra il pilota spagnolo e la Casa di Iwata non è mai stato così idilliaco come si aspettavano al momento della firma del contratto. La moto non rende, i risultati non arrivano e, come se non bastasse, sono trapelate indiscrezioni su chi prenderà il suo posto nel 2027:
Ai Ogura.
In questo momento Alex si trova in una situazione molto precaria, senza un contratto in MotoGP per il prossimo anno. E quasi sicuramente difficilmente troverà posto in griglia di partenza. Nonostante i problemi, cerca di concentrarsi sugli aspetti positivi della sua carriera. "Mi rende felice. Siamo arrivati qui per celebrare il nostro 150° Gran Premio, e questo è un numero da tenere a mente... Sono soddisfatto di quello che ho fatto".
Il silenzio della Yamaha
Non si vive di solo passato, bisogna guardare avanti e attualmente le porte della MotoGP sembrano chiuse per Alex Rins. Nessun incontro con Yamaha per spiegare i piani futuri, ha scoperto dai media dell'ingaggio di Ogura per il 2027. "L'ho scoperto come te, tramite la stampa. Sono arrabbiato perché non mi mette affatto in una buona posizione". A quel punto il 30enne pilota catalano ha contattato i vertici della squadra per conoscere la verità. "Ho chiamato Meregalli e gli ho chiesto della situazione. È rimasto in silenzio. Ho insistito: 'Maio?' E lui mi ha semplicemente detto che, visto il nostro rapporto, poteva solo dirmi che la Yamaha aveva ingaggiato il secondo pilota... A dire il vero, mi ha dato molto fastidio".
Il futuro di Alex resta incerto
Alex Rins e il suo staff stanno cercando una sella libera per la prossima stagione MotoGP, ma non è per niente facile. Si vocifera di Trackhouse, il team satellite di Aprilia, come una possibilità concreta, ma ci sono anche altre opzioni. "Non abbiamo bussato solo alla porta di Trackhouse, abbiamo bussato a tutte le porte, per vedere cosa fosse possibile, cosa fosse fattibile", ha ammesso il numero 42. Sa che la sua esperienza può rivelarsi utile, soprattutto avendo vinto gare con marchi così diversi come Suzuki e Honda.
Tuttavia la concorrenza è spietata, la MotoGP richiede prestazioni e vittorie, elementi che negli ultimi anni sono venuti meno nel curriculum di Alex Rins. Nella sua stessa situazione ci sono anche Vinales, Mir e Binder. "A Jerez, il mio agente ha incontrato diverse squadre e, a tutt'oggi, la situazione è la stessa". I posti sono pochi e il tempo stringe... "Non so come stiano andando gli altri piloti, ma so che ci sono anche piloti senza squadra, come Maverick (Vinales) e Joan Mir".
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