Tra radici e futuro: Kimi Antonelli, l’italiano più sammarinese che ci sia

Formula 1
mercoledì, 06 maggio 2026 alle 18:00
Kimi Antonelli a San Marino
Kimi Antonelli a San Marino
"Che burdel ad Cailong l'è fort, l'ha vint d'arnuv!". A San Marino i vecchietti talvolta parlano ancora in dialetto e la frase "II bambino di Cailungo è forte, ha vinto di nuovo!" l'abbiamo realmente sentita all'indomani del successo a Miami. Il "bambino" chiaramente è Kimi Antonelli, il figlio, il nipotino di tutti.
Cailungo è la località nella quale vive, all'interno di San Marino. Il ragazzo prodigio, leader del Mondiale di Formula 1, ci abita realmente alla faccia di chi crede sia una residenza fittizia. 
Frequenta il Titano da quando era piccolo perché suo padre ha da anni ed anni un'azienda a San Marino.
Kimi Antonelli è amato come lo era Manuel Poggiali nei suoi anni d'oro. Paragonarli può sembrare assurdo, una forzatura, ma l'affetto che provano i sammarinesi per Kimi è molto simile, pressoché uguale. Antonelli ha riacceso il il sacro fuoco della passione in un piccolo stato da sempre legatissimo al mondo dei motori.  
Tornato da Miami, Antonelli non è andato a festeggiare in mega locali ma è venuto a San Marino ed è stato l'ospite a sorpresa dell'evento "San Marino Radici e Futuro", organizzato dall'Evolution Forum presso la Sala Convention di Colombini Group, un azienda sammarinese. Sì, proprio come faceva Manuel Poggiali che era, anzi è, perfettamente inserito nel tessuto socio economico di San Marino. Già l'anno scorso Kimi Antonelli è stato nominato Ambasciatore dello Sport italiano nel mondo per San Marino. Non è da escludere che possa ricevere in futuro anche altri incarichi ma al di là di questo, ciò che colpisce è com'è riuscito ad integrarsi. 
A San Marino risiedono tanti piloti, lo sappiamo, ma Kimi Antonelli è l'unico che viene considerato "sammarinese" dai cittadini del Titano. Ed i "sammarinesi doc" sono piuttosto gelosi del loro "pedigree",  questo va detto.  Prima che aprano il loro cuore ad un “furistìr" (forestiero, in dialetto) ne passa ma Kimi è un caso a parte. Frequentava gli eventi della FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese, già quando era bambino assieme a suo padre. Ha presenziato ai San Marino Sport Awards, ha preso la patente di guida a San Marino che per altro non prevede limitazioni per i giovani, va al pub vicino a casa, ad allenarsi...
Tanti sammarinesi lo conoscono di persona, lo amano con discrezione proteggendo la sua privacy. Non è da escludere che ai suoi prossimi successi qualcuno esponga la bandiera bianco-azzurra sul balcone, come ai tempi di Manuel Poggiali. Certamente se dovesse vincere il Mondiale ci sarebbero lunghi cortei di auto lungo le strade di tutto San Marino e si parla già della nascita di un suo fans club sul Titano. 
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