I figli che ogni genitore vorrebbe, i volti puliti di un'Italia che ricorderà il 29 marzo 2026 come una data storica. Kimi, Marco e Jannik: così diversi così uguali.
Domenica sera, dopo la vittoria all'Atp Masters 1000 di Miami, Sinner ha dedicato il successo a Bezzecchi ed Antonelli. È sembrato quasi il fratello maggiore: in un momento di gloria ha ricordato i successi dei suoi due fratellini anche se Marco ha tre anni in più di Jannik. Tutti tre hanno portato una ventata di aria nuova allo sport, sono diversi dai loro predecessori. Pur essendo cresciuti in piena epoca social, non sono "personaggi" nell'eccezione negativa del termine. Non sono sbruffoni, altezzosi, anzi. Per certi aspetti sono quasi troppo umili.
Jannik Sinner e Kimi Antonelli sono praticamente amici considerando anche la passione del tennista per la Formula1. Si conoscono e si sentono anche Kimi e Marco che di fatto sono conterranei dato che il nuovo asso Mercedes vive a San Marino. Niente di più facile che vedano per fare due chiacchiere al Rose'n Bowl, un pub di San Marino frequentato spesso dai piloti. Il rapporto tra Bez e Sinner è meno stretto e forse anche proprio questo il pilota Aprilia è rimasto sorpreso del supporto e dalla dedica del tennista. Per lui far parte di questo magico trio è qualcosa di veramente speciale.
Se ai successi di Sinner ci siamo ormai abituati, due giovani italiani in testa al Mondiale MotoGP ed al Mondiale di Formula 1 è qualcosa che va oltre all'immaginazione. E' la prima volta nella storia che succede. Alla vigilia della stagione nessuno avrebbe osato sognare tanto. Per certi aspetti i loro percorsi sono simili. Entrambi sono arrivati in alto grazie al loro talento che gli ha consentito di entrare in Academy importanti: Marco Bezzecchi è entrato nella VR46 mentre Kimi Antonelli in quella Mercedes. Grazie a queste "scuole" sono cresciuti e sono arrivati poi rispettivamente in MotoGP e Formula1.
Ed a proposito di scuola, sia Bezzecchi che Antonelli hanno conseguito il diploma di scuola superiore: il primo all'Istituto Professionale Statale "Leon Battista Alberti" di Rimini mentre Kimi all'ITCS "Gaetano Salvemini" di Casalecchio di Reno. Sembra un dettaglio ma è importante: entrambi hanno solide basi culturali, si sanno muovere molto bene anche fuori dalla pista e dimostrano grande maturità. Praticamente non hanno nemici: sono amati da tutti. Se alcuni piloti, per quanto forti, hanno pure molto tifo contro, loro conquistano le folle. Kimi è visto male solo da alcuni ultras Ferrari ma per il resto la gente lo ama, in tutto il mondo. Bezzecchi gareggia pure con un un mezzo italiano quindi rappresenta la perfezione assoluta.
Ora la speranza è che non cambino, che rimangano sempre così genuini. Antonelli ha dichiarato più volte che non intende farlo: vuole restare il ragazzo di sempre che adora mangiare il tortellini della mamma ed uscire con gli amici. Marco Bezzecchi è in MotoGP ormai da anni, non è mai cambiato e c'è da scommettere che non lo farà.
A Kimi, Marco e Jannik bisognerebbe poi aggiungere pure Nicolò.
Bulega ha vinto in Superbike a Portimao. Chiaramente la SBK non ha il seguito di MotoGP, Formula 1 e tennis però onore al merito di un altro grandissimo italiano che rientra a pieno titolo nel gruppo dei nostri golden boy.
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