Il nove volte campione del mondo non corre in Catalogna, lo farà in Italia? Ne ha parlato Tardozzi.
Anche se lasciare la Honda per passare alla Ducati gli ha permesso di tornare a divertirsi e a vincere, i problemi non sono finiti per
Marc Marquez. Nel Gran Premio d'Indonesia 2025 è stato colpito da Marco Bezzecchi e si è infortunato al braccio destro, quello già messo a dura prova dall'incidente a Jerez nel 2020; e nella scorsa sprint race a Le Mans una caduta gli ha provocato un infortunio al piede destro, costringendolo a dover tornare in sala operatoria e a saltare il GP di Catalogna di questo weekend.
Approfittando di questa pausa forzata, a Madrid è stato
operato sia al piede (quarto e quinto metatarso) sia alla spalla destra, dove i dottori i hanno rimosso due viti e un frammento osseo residui di un precedente intervento di Latarjet (dicembre 2019), che si erano spostati comprimendo il nervo radiale. La seconda operazione era prevista per la settimana dopo il GP a Barcellona, però è stata anticipata a causa di quanto successo in Francia.
MotoGP, quando tornerà Marquez? Parla Tardozzi
Davide Tardozzi, intervistato da Sky Sport MotoGP, ha fatto il punto della situazione sul nove volte campione del mondo dopo i due interventi chirurgici: "È andata bene, dobbiamo aspettare un po' di tempo per capire bene quali saranno le sue possibilità fisiche nel prossimo futuro. In questo momento, non possiamo ancora indicare una data per il suo ritorno, perché non c'è qualcosa che ci dica con certezza quando potrà rientrare. L'obiettivo è tornare il prima possibile, però non possiamo ancora dire che potrà farlo al Mugello".
Il team manager Ducati non può ancora sbilanciarsi sulla data del ritorno del pilota, che sicuramente spera di poter prendere parte al Gran Premio d'Italia (29-31 maggio), ma che al tempo stesso dovrà anche ascoltare bene il suo corpo e rispettare le direttive dei dottori. La sua squadra non intende mettergli alcuna pressione, il rientro ci sarà solamente quando Marquez sarà nella condizione di poter correre senza rischi. Avendo già vissuto un calvario dopo l'infortunio del 2020, lo spagnolo sa che avere fretta può essere un grosso errore.
Se non sarà presente al Mugello, Ducati si ritroverà a doverlo sostituire. Il regolamento consente di non rimpiazzarlo in questo weekend a Barcellona, immediatamente successivo a quello dell'infortunio, ma a fine maggio ci dovrà essere qualcuno ad affiancare Pecco Bagnaia nel box rosso. Non potrà essere Nicolò Bulega, visto che sarà impegnato con il team Aruba Ducati nel round Superbike ad Aragon. Probabilmente, toccherà al tester Michele Pirro guidare la Desmosedici GP26 del campione in carica MotoGP.