Noriyuki Haga non disputa una gara valevole per un campionato del mondo dalla 8 ore di Suzuka 2016 (concluse 3° con Yoshimura Suzuki) e non affronta un campionato dal CIV Supersport 2018 (con Yamaha AG Motorsport Italia). Nei prossimi mesi "Nitronori" tornerà ad indossare tuta, casco, stivali e guanti per un paio di gare di scena in Giappone.
IL RITORNO DI NORIYUKI HAGA
Lo farà confrontandosi su due tracciati iconici del Giappone: Tsukuba e Motegi. Il 21 giugno prossimo correrà alla corsa della JP-SPORTS 250cc a Tsukuba, mentre il 18 e 19 luglio prossimo sarà al via della 7 ore Endurance di scena al Mobility Resort Motegi. Riservata prevalentemente agli amatori, ma che occasionalmente ospita piloti di fama nazionale ed internazionale, proprio come nel caso di Noriyuki Haga.
DI NUOVO IN SELLA
L'ex vice-Campione del Mondo
Superbike e vincitore della 8 ore di Suzuka 1996 è tornato nei giorni scorsi in pista proprio a Motegi, con Alpinestars che gli ha realizzato anche degli stivali speciali con il suo distintivo numero 41 ed il logo del team Nitro Ryota Racing. Squadra gestita insieme al fratello Kensuke, impegnata nell'All Japan, portando nella propria denominazione il nome di Ryota, compianto primogenito di Noriyuki
scomparso a seguito di un fatale incidente nella gara dell'All Japan ST600 ad Autopolis nel settembre 2024.
IN GARA RICORDANDO RYOTA
Nelle settimane successive a questo drammatico incidente Noriyuki Haga aveva pensato di chiudere definitivamente con il motociclismo, ma decise di continuare le attività del proprio team (NITRO Racing) con una lettera divulgata nel dicembre 2024. "Sono trascorsi 45 anni da quando sono salito per la prima volta in sella ad una Pocket Bike (Minimoto). Da quel giorno le corse motociclistiche rappresentano la mia vita. Quest'anno si è verificato uno degli eventi più tristi della mia esistenza. Ho persino pensato di ritirarmi dalle corse. Tuttavia, non potrei affrontare Ryota se dovessi rinunciare a questa attività. Quando, un giorno, ci incontreremo di nuovo, non voglio sentirmi dire: "Papà, hai rinunciato". Così, al fine di evitare che questi tragici incidenti possano ripetersi, desidero approcciarmi al motociclismo andando avanti, concentrandomi sulla crescita di giovani piloti ed intensificando il lavoro per migliorare la gestione delle gare in pista"
"
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