The dark side of Marc Marquez: cosa cambia dopo l'ultima operazione

MotoGP
giovedì, 14 maggio 2026 alle 9:37
Marc Marquez
Marc Marquez (foto Michelin Motorsport)
Il Gran Premio di Francia ha cominciato a dare una direzione ben precisa al campionato MotoGP 2026. Da un lato il nuovo infortunio e lo stop di Marc Marquez, il grande favorito per il titolo mondiale, dall'altro lo stacco in classifica generale del duo Aprilia Bezzecchi-Martin. Cosa cambia dopo l'incidente del fuoriclasse di Cervera?

Marquez outsider della MotoGP

Da favorito a possibile outsider del Mondiale. La caduta sull'asfalto francese ha messo il bastone tra le ruote a Marc Marquez, costretto ad un doppio intervento al braccio e al piede e a restare fuori per almeno qualche settimana. Era a 44 punti dal leader ma, nonostante gli evidenti problemi fisici, rimaneva una costante minaccia per il campionato. Soprattutto nelle Sprint riusciva ancora a fare la voce grossa, con due vittorie e un podio nelle prime quattro tappe del Motomondiale. Lascia un vuoto di cui può approfittare ampiamente la Casa di Noale. La doppia vittoria di 'Martinator' a Le Mans lo rilancia a -1 dal compagno di box e adesso i veri contendenti per il trono MotoGP sono due.
La caduta di Marc Marquez nella Sprint in Francia segna un punto di svolta in questa stagione 2026. Probabilmente un colpo fatale per la sua corsa al decimo titolo in carriera. Zero punti a Le Mans, salterà Barcellona e probabilmente anche il Mugello, sul rientro non c'è ancora una data precisa. La situazione inizia a farsi complicata per il campione in carica della classe MotoGP, anche se in molti continuano a credere in un suo rientro trionfale.
Al momento è solo settimo in classifica, ma sembra più pericoloso per il duo di testa rispetto a Fabio Di Giannantonio, Pedro Acosta o Pecco Bagnaia. Al momento non ci sono altri nomi per l'ambizione iridata. Il peso storico di Marquez continua a impressionare, per le sue rimonte in pista e nella vita. Soprattutto perché sembra convinto che dopo quest'ultimo intervento chirurgico sarà finalmente in piena forma, per la prima volta in questa stagione.

La 'remuntada' è ancora possibile?

Sono passati appena cinque Gran Premi, ci sono ancora 16 round e quindi 32 gare utili per fare punti. Con un buon weekend a Barcellona per almeno uno dei due piloti Aprilia, il fuoriclasse della Ducati probabilmente arriverebbe in Italia con un distacco di circa 100 punti. È un distacco considerevole, ma rimarrebbero comunque 592 punti in palio. Ricordiamo che 545 punti sono stati sufficienti a Marquez per vincere il titolo l'anno scorso.
Nel 2022 Francesco Bagnaia recuperò uno svantaggio di 91 punti su Fabio Quartararo a sole dieci gare dalla fine. All'epoca non esistevano le gare sprint, quindi erano disponibili solo 250 punti. Ma la sfida si preannuncia ostica per Marc, perché Martin e Bezzecchi, con le loro RS-GP, sono in splendida forma e si spingono a vicenda. Inoltre, il sette volte campione MotoGP tornerà per davvero al top della forma dopo quest'ultima operazione? In questo momento il più grande rivale dello spagnolo è proprio il suo braccio destro.

Il lungo calvario di Marquez

Dal 2019 ad oggi Marc Marquez ha subito ben nove interventi. Il 27 novembre 2019, si è sottoposto al suo primo intervento chirurgico al braccio destro. La zona interessata era la spalla, con cui il pilota di Lleida aveva avuto problemi dall'anno precedente. Una caduta, sempre a Jerez (durante i test pre-stagionali), aveva reso inevitabile l'intervento chirurgico. La procedura è stata eseguita per correggere le lussazioni ricorrenti e stabilizzare la spalla. Il trattamento (Latarjet) è stato effettuato a scopo preventivo per "evitare problemi più gravi in ​​futuro".
Il 19 luglio 2020 ha cambiato per sempre la carriera di Marc Marquez. Quell'incidente a Jerez ha segnato l'inizio di un incubo, con la frattura dell'omero destro. Lungi dal seguire un rigoroso piano di recupero, ha deciso di tornare a correre nella stessa settimana, amplificando il problema. Da qui l'operazione nell'agosto 2020, dopo il tentativo di aprire una finestra in casa.
Nel dicembre 2020 ancora sotto i ferri, stavolta l'ex Honda sceglie di cambiare clinica e dirigersi a Madrid, in quanto durante l'ultimo ingresso in sala operatoria ha contratto un'infezione. Nel giugno 2022 si è dovuto recare negli Stati Uniti per correggere i problemi all'omero e mettere fine al calvario. Nel marzo 2023 una frattura al primo metacarpo lo costringe di nuovo a operarsi, in seguito ad una caduta con la RC213V in Portogallo. Al termine del campionato MotoGP deve ritornare dai medici per un problema di sindrome compartimentale all'avambraccio destro.
Nell'ottobre 2025, dopo la caduta in Indonesia, si è reso necessario un altro intervento alla scapola destra. La completa guarigione ha richiesto ben quattro mesi, ma con effetti collaterali. Qualche giorno fa l'ennesimo intervento per rimuovere due viti che stavano causando problemi e un frammento osseo. Sarà questa la fine del calvario?
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