La storia della Formula 1 è piena di GP straripanti, pieni di colpi di scena L'Australia è stata spesso teatro di episodi memorabili. Ecco cosa accadde nel 2016.
La stagione 2016 della Formula 1 prese il via sotto il sole di Melbourne. Quel giorno ci fu un grosso incidente ed una qualifica folle ve la ricordate? Cii fu l’esordio di un nuovo
team, che arrivava direttamente dagli Usa: la Haas.
L’esordio
della Haas in Formula 1
La FIA nel corso del 2015
aveva aperto un bando per cercare un’undicesima scuderia per la griglia di
Formula 1 e la Haas non perse l'occasione. La scuderia statunitense si faceva
carico di entrare in Formula 1 iniziando una
collaborazione con la
Ferrari. Una sinergia che dura ancora oggi, passati 10 anni.
La squadra a stelle strisce iniziò la sua avventura con Roman Grosjean ed
Esteban Gutierrez. La VF-16 fu la prima vettura del team e Gunther
Steiner fu il primo team principal. Proprio da quel GP d’Australia che inizia
la storia di un team che ha vissuto un decennio tra alti e bassi. Quel GP,
inoltre, fu il primo della Toro Rosso tornata ad adottare il motore Ferrari, a seguito dei contrasti emersi fra Renault e Red Bull. Anche la squadra delle lattine era pronta a tornare
ai motori Ferrari, ma poi fece altre scelte. Oggi si costruisce addirittura il motore in casa.
La qualifica assurda
Nel GP d’Australia 2016 fu introdotta
una nuova qualifica procedura, 10 anni dopo quella inaugurata in
Bahrain
2006. La nuova formula però si rilevò un fallimento: era ad
eliminazione ma si arrivò allo scadere della prima parte con già la griglia
fatta. Un vero disastro, tanto che dal Gran Premio successivo, si tornò al
format precedente. La prima fila fu conquistata dalle Mercedes con Lewis
Hamilton davanti a Nico Rosberg. La seconda invece, era tutta Ferrari con
Sebastian Vettel davanti a Kimi Raikkonen. La gara australiana era pronta a
partire, ma venne interrotta prima del via, per un problema
riscontrato alla Red Bull di Daniil Kvjat. Ci volle così un altro giro di allineamento
e dopo lo spegnimento dei semafori ecco che le rosse balzarono in testa, bruciando
le due Frecce d’Argento.
Vettel pareva in controllo della
situazione almeno sino alla prima sosta dove uscì davanti a Rosberg e terzo scivolò
Raikkonen. Nel corso della diciassettesima tornata accadde un incidente
spaventoso. Fernando Alonso prese con la sua McLaren la gomma posteriore
sinistra della Haas di Gutierrez ed iniziò a ribaltarsi sino al muro che divide la via di fuga dagli spettatori. La vettura dello spagnolo finì disintegrata ma per
fortuna lui ne uscì indenne. Restò immobile per un po’, per poi ringraziare la
Formula 1 per essere migliorata tantissimo a livello di sicurezza. Fino a pochi
anni prima un impatto del genere sarebbe stato fatale. La direzione
gara decise per la bandiera rossa così da poter ripulire la pista. La gara ripartì ma venne subito segnata dal
ritiro di Raikkonen per via di un guasto al turbo della sua Ferrari.
Rosberg e la cavalcata iridata
Nel corso della seconda sosta Sebastian
rientrò quarto con la sua Ferrari e provò a rimontare nel tentativo di
riprendere i due Mercedes. Rosberg ormai aveva la strada spianta mentre Lewis era
più in difficoltà tanto che Vettel dopo aver passato Daniel Ricciardo provò a
riprenderlo. Il tedesco si fece sotto la Mercedes del britannico ma al
penultimo giro commise un errore e si dovette accontentare della terza piazza.
Vinse così Rosberg che bagnò la sua grande stagione, tanto che alla fine dell’anno
conquistò il suo unico titolo mondiale. Sesto in quella gara di Melbourne giunse
Grosjean, portando così a punti la Haas nella sua gara d’esordio.
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FOTO: Formula 1