Motocross e Motomondiale. Due realtà distanti. Tanti piloti di MotoGP si allenano con le moto dalle ruote tassellate e nel contempo alcuni piloti di MX vanno a girare in pista. Solo uno però ha raggiunto l'élite mondiale in entrambe le specialità: il francese Jean-Michel Bayle, diventato poi direttore sportivo del Team HRC MXGP.
Nato il 1° aprile 1969, è salito in moto a sei anni ed ha bruciato le tappe con una rapidità impressionante. A 13 anni ha vinto il campionato regionale, preludio a una carriera decollata definitivamente con Honda nella seconda metà degli anni Ottanta. Nel 1988 ha conquistato il titolo iridato della 125, seguito nel 1989 da quello in 250. In quegli anni sfoggiava una superiorità tecnica e atletica impressionate. Aveva uno stile aggressivo ma estremamente pulito, frutto di una preparazione fisica allora all’avanguardia.
Bayle è approdato poi negli Stati Uniti e nel 1991 è entrato definitivamente nella leggenda diventando l’unico pilota della storia a vincere nello stesso anno tre campionati. Ha trionfato nell'AMA 250 Supercross, nell'AMA 250
Motocross e nell'AMA 500 Motocross.
Dal fango all’asfalto
Raggiunto l’apice nel fuoristrada, Jean-Michel Bayle è andato totalmente controcorrente. Ha lasciato il
motocross per inseguire un sogno coltivato fin da ragazzo: la velocità su pista ed ai massimi livelli. Dopo aver debuttato nel Motomondiale nel 1992 al GP di Francia in 250, ha gareggiato per tre anni nella quarto di litro alternando buoni risultati ad inevitabili difficoltà. I suoi migliori piazzamenti sono stati alcune top-5, una pole position in Argentina e l’ottavo posto finale nel Mondiale 1994.
Jean-Michel Bayle non si è fermato. Nel 1996 è approdato alla 500, l'allora classe regina, su Yamaha YZR500 del Team Roberts. I risultati sono stati subito brillanti. In bacheca una pole position, cinque piazzamenti tra i primi cinque e il nono posto finale. Successivamente ha faticato e gli è mancata la continuità necessaria per riuscire a fare uno step decisivo. La sua avventura nel Motomondiale si è chiusa definitivamente nel 2002, con una breve parentesi in MotoGP su una 500 due tempi Yamaha.
Conclusa la carriera in MotoGP Bayle, Jean-Michel Bayle è salito alla ribalta nelle gare endurance. Nel 2002 e 2003 ha vinto al
Bol d’Or dimostrando ancora una volta una versatilità straordinaria.
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