Bol d'Or da brividi: BMW che sfortuna, YART Campione Endurance

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domenica, 21 settembre 2025 alle 15:31
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Clamoroso epilogo dell'88^ edizione del Bol d’Or, prova conclusiva del Mondiale Endurance FIM EWC 2025. A 29 minuti dalla bandiera a scacchi è sfumato il sogno iridato di BMW Motorrad World Endurance Team. Il cedimento del motore della M 1000 RR #37 ha consegnato il titolo EWC sul piatto d'argento a YART Yamaha in uno dei finali delle competizioni motociclistiche di durata più imprevedibili ed avvincenti di sempre. Per la R1 #7 condotta da Karel Hanika, Marvin Fritz e Jason O'Halloran decisiva la seconda posizione. Maturata all'ultimo respiro nelle 24 ore di gara al Circuit Paul Ricard di Le Castellet.

FINALE DA BRIVIDI AL BOL D'OR

I fattori predominanti del FIM EWC sono stati di nuovo esaltati in un'88^ edizione del Bol d'Or pirotecnica, segnata da numerosi colpi di scena. L'ultimo, indiscutibilmente il più clamoroso, registratosi a poco meno di mezz'ora dal termine con BMW Motorrad World Endurance Team, seconda in solitaria fino a quel momento. All'improvviso una fumata bianca fuoriuscita dal posteriore della M 1000 RR #37 ha costretto Markus Reiterberger ad imboccare dritto per dritto la corsia dei box senza alcuna possibilità di ripartire. Beffa atroce per la casa dell'Elica quando il primo mondiale della propria storia sembrava ormai in pugno. Il bello dell'Endurance (e delle 24 ore) tuttavia è anche questo, mai dire mai...

YART YAMAHA CAMPIONE ENDURANCE 2025

Questa svolta finale ha fruttato un risultato insperato a YART Yamaha, seconda sul traguardo preceduta dagli ormai ex Campioni del Mondo in carica di Yoshimura SERT Motul Suzuki, al quarto trionfo nelle ultime cinque edizioni della grande classica del motociclismo d'oltralpe. Con BMW Motorrad fuori gioco, la R1 #7 ha potuto così festeggiare il titolo EWC per un misero punticino rispetto alla stessa Yoshimura SERT. Per Yamaha Austria Racing Team si tratta del terzo Campionato del Mondo Endurance dopo le precedenti affermazioni del 2009 e, più recentemente, 2023. Al culmine di un 2025 che, al netto del passo falso alla 8 ore di Suzuka, ha visto Karel Hanika, Marvin Fritz e Jason O'Halloran conquistare la vittoria alla 24 ore di Le Mans e, successivamente, salire sul podio alla 8 ore di Spa. Completando l'opera questo weekend al Bol d'Or.

ITALIA SUL PODIO NELLA SUPERSTOCK

Al culmine di una 24 ore segnata da ritiri eccellenti, con la pioggia in alcuni tratti del circuito ad aggiungere ulteriore pathos nel finale concitato, massimizzando le disavventure altrui il Team Bolliger Switzerland Kawasaki torna sul podio EWC. Nella classe Superstock festa grande per Honda National Motos, a cui è bastata una terza posizione per conquistare la seconda Coppa del Mondo consecutiva. Tutto questo a scapito del Team Etoile BMW, uscito di scena nella notta di Le Castellet per il cedimento del propulsore. Con la vittoria Stock a firma di Tecmas BMW, addirittura terza assoluta, Kevin Manfredi porta il tricolore sul podio. Il pilota spezzino ha portato a casa una pregevole seconda posizione (5^ assoluta), di gara e di campionato, con Dafy RAC41 Honda. In evidenza anche REVO/M2 Racing Aprilia, quinta di classe (in piena top-10) con l'equipaggio tutto italiano formato da Simone Saltarelli, Kevin Calia, Flavio Ferroni e Luca Vitali. Nel World Trophy Production successo per MotoAin Yamaha, con il titolo assegnato al Team ARTEC 119 Kawasaki.

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