Assen al di sotto delle aspettative per Petrucci e BMW: serve fare dei miglioramenti netti per essere protagonisti nelle prossime gare Superbike.
Il round al TT Circuit non è stato esaltante per il team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK, che si era prestato ad Assen con la speranza di poter fare bene dopo i tre podi conquistati da Miguel Oliveira a Portimao. Anche se le caratteristiche della "Cattedrale della velocità" non si sposano benissimo con la M 1000 RR, l'aspettativa era quella di fare molto meglio rispetto a quanto abbiamo visto in questo weekend.
Se Oliveira ha avuto delle difficoltà fin da subito e non si è mai ripreso davvero,
Danilo Petrucci nelle prove libere e nella Superpole aveva mostrato un buon livello e sembrava avere un potenziale da top 5-6. Purtroppo,
in Gara 1 è stato penalizzato per una partenza anticipata e poi è finito nelle retrovie per un errore commesso quando stava scontando il primo long lap. In Superpole Race si è classificato settimo, appena dietro a Xavi Vierge, mentre in Gara 2 è arrivato nono, a meno di un secondo da Andrea Locatelli.
Superbike Assen, Petrucci deluso dopo il weekend
Petrux era consapevole del fatto che il TT Circuit sarebbe stato insidioso per lui e BMW, però pensava che sarebbe riuscito ad essere più competitivo: "Non siamo contenti - riporta Speedweek - anche se sapevamo che sarebbe stata difficile. Siamo forti in frenata, ma ad Assen non ci sono molte zone di frenata decisa. Siamo abbastanza forti in qualifica quando abbiamo trazione, ma questo vale solo per un giro e con gomma extra-morbida. Quando il grip posteriore cala, la moto diventa difficile da guidare. Nella prima metà gara ero ancora abbastanza vicino ai migliori, ma mi aspettavo di più, volevo di più".
Migliorare in termini di grip posteriore per poter avere una accelerazione più efficace è fondamentale per rendere la M 1000 RR più forte nei prossimi round del Mondiale Superbike: "Non siamo bravi in accelerazione - spiega il pilota umbro - e recuperiamo terreno solo in frenata. Per questo dobbiamo spingere forte l'anteriore, che si è consumato prima del posteriore. Non è stato il weekend che mi aspettavo".
Già con Razgatlioglu si era visto che Assen non era il posto migliore per la BMW, ma il tre volte iridato SBK sapeva metterci una pezza con il suo enorme talento. Replicare ciò che faceva lui non è possibile: stiamo parlando di uno dei piloti più forti che hanno corso nel campionato, un fenomeno vero. Nel box c'è tanto da lavorare per riuscire ad essere costantemente da podio con la coppia Petrucci-Oliveira.
SBK, pista di Balaton Park più adatta alla M 1000 RR
Le aree in cui intervenire sono chiare e Petrucci auspica che per il futuro ci siano progressi, perché weekend come quello appena trascorso generano un po' di frustrazione: "Abbiamo avuto problemi con l’elettronica - aggiunge - ci è mancato grip meccanico e non capisco perché perdo tanto in partenza. Dobbiamo anche lavorare sull’uscita di curva. All’inizio, la ruota posteriore slittava e basta; se non slittava, impennavamo. Era un continuo alternarsi tra slittamenti e impennate. L’erogazione di potenza del nostro motore è molto fluida, ma non la stiamo scaricando tutta a terra: questo è il problema. Per quanto riguarda la velocità massima, non siamo male".
L'analisi di Danilo è chiara e il team ROKiT BMW Motorrad ha ricevuto tutti i commenti necessari per cercare di migliorare la M 1000 RR. Il prossimo round Superbike sarà a Balaton Park nel weekend 1-3 maggio, la pista ungherese presenta dei punti in cui frenare forte è importante e potrebbe favorire maggiormente Petrucci e Oliveira. Fondamentale presentarsi in Ungheria con qualche soluzione che consenta di fare dei passi avanti negli aspetti che i piloti considerano dei difetti in questo momento.