Date una MotoGP a questo ragazzo, perchè in Superbike non c'è battaglia.
Nicolò Bulega ha disintegrato il record assoluto di Assen firmando la 12° Superpole in carriera, la quarta consecutiva aggiungendo anche la finalissima di Jerez alla tripletta di questo folgorante inizio di stagione. Nota bene: Bulega ha stampato questo giro meraviglioso con la gomma SCX (soffice da gara) in quanto Pirelli non ha portato in questa occasione la SCQ da qualifica.
Dopo aver aver firmato 1'32"144 il ducatista si sta addirittura rilanciando, in cerca di un giro ancora più folgorante, ma è caduto senza danni alla prima curva, perdendo l'avantreno. Nicolò, bastava già così! In barba alla ulteriore restrizione del flusso benzina, la prima fila di gara 1 sarà tutta Ducati con Sam Lowes (con la satellite Marc VDS) e l'altro ufficiale Iker Lecuona. Che ci aveva fatto un pensierino, ma contro Bulega proprio non ce n'è.
Petrucci splendido
La Superpole è andata benissimo anche per
Danilo Petrucci, che aveva accarezzato il sogno della prima fila, ed ha concluso in una comunque positiva quarta piazza. E' una casella promettente: specie se dovesse piovere, Petrux ha davvero la carta giusta in mano per svoltare questo suo inizio di avventura BMW più complesso del previsto. Accanto al pilota umbro ci sarà Xavi Vierge, avvantaggiato dal traino concesso dall'ex compagno di squadra in Honda Iker Lecuona. "
Speravo qualcosa di meglio" ha ammesso lo scudiero Ducati.
Honda sprofonda, Rea disperato
Passano le gare e il progetto Honda HRC invece di progredire, si affossa sempre più. Jake Dixon si è fatto male nel precampionato e non ha ancora compiuto un giro, Somkiat Chantra è rientrato in Portogallo e qui ad Assen è volato in FP3 e non correrà gara 1.
Jonathan Rea, il pilota più vincente della storia Superbike, è disperato: sulla carta è il tester Honda HRC, ma in effetti il peso del progetto è tutto sulle sue spalle. Qui due anni fa, con la Kawasaki era partito in Superpole, stavolta è diciottesimo...