Nove gare in fotocopia, nove trionfi schiaccianti, un dominio indiscusso e cristallino:
Nicolò Bulega con la sua Ducati sta stritolando questa edizione del Mondiale. L'anno scorso c'era un avversario all'altezza, Toprak Razgatlioglu. Adesso il 26enne in rosso è fuori portata per chiunque.
L'ultima sfida di Assen non ha avuto sussulti: Sam Lowes è partito impepato, Iker Lecuona ha provato a prendere il contropiede il vincitutto, ma è stata questione di soli due giri. Nicolò Bulega si è avventato sui due compagni di fuga come se guidasse una moto di cilindrata superiore. Sorpassi al burro, contro avversari che sanno benissimo che insistere significherebbe solo cercarsi dei guai.
Bulega contro i mostri sacri
In appena tre round, un quarto di campionato, Nicolò ha accumulato 68 punti di vantaggio, cioè più del bottino in palio per ogni singolo appuntamento. Per adesso non c'è partita, ed è scontato che l'andazzo della Superbike '26 sarà questo fino alla fine. Bulega, in attesa che spunti qualche avversario, se la vede coi mostri sacri del passato. Aldilà del primato dei tredici trionfi di fila, eguagliando non solo Toprak Razgatlioglu anno scorso ma anche Colin Edwards (2002) e Doug Pole (1991), Bulega va a podio da 22 corse di fila, in totale sono 65 in 81 gare disputate. Questa volta si è preso tutto sul tracciato di Assen dove l'anno scorso incappò in due rotture meccaniche risultate fatali per le sue aspirazioni Mondiali. Lo sport è galantuomo.
Non cambia mai niente
Non c'è solo e sempre lo stesso che vince, ma neanche le posizioni retrostanti danno sussulti. Qui ad Assen il podio ha ospitato per tre volte i soliti tre: Bulega, lo scudiero Lecuona e un Sam Lowes che qui vola per la gioia del team Ducati satellite VDS. Da questo round alla Panigale hanno tolto mezzo litro di benzina all'ora, agendo sul flussometro introdotto per bilanciare le prestazioni nel vano tentativo di riportare sotto le altre. Quanto funzioni questo regolamento tecnico cervellotico è scritto nella classifica. Fra l'altro c'è anche l'ulteriore assurdità dei sei chili di zavorra imposti ad
Alvaro Bautista, un tre volte campione del Mondo, per la terza volta finito ai piedi del podio. Lo spagnolo va per i 42 anni, ma nella giornata giusta potrebbe avere talento e carisma per provare a disturbare il dittatore. L'unico che potrebbe provarci lo fanno correre ad handicap. Pare di essere su
Scherzi a Parte...
Prossima fermata Balaton Park
La Superbike continua fra due settimane sul toboga ungherese di Balaton Park. Un circuito molto stretto, insidioso, molto diverso dai tre precedenti dove Nicolò Bulega e la Ducati hanno fatto il vuoto. Pensate che cambierà qualcosa?
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