SBK Assen: Nicolò Bulega dominio continuo, nella Sprint non c'è storia

Superbike
domenica, 19 aprile 2026 alle 11:36
Superbike Assen: la partenza della Superpole Race
Gare lunghe, gara corte, asciutto, bagnato pesante o pioggerillina: comunque lo fai correre, Nicolò Bulega vince. Anzi stravince: la terza Superpole Race di questo Mondiale non ha avuto storia. Il ducatista è scattato come un missile dalla pole imbastendo abituale fuga verso la vittoria, l'ottava dell'anno, dodicesima consecutiva.
"Vince contro nessuno" dicono i soliti esperti da social. Non c'è più Toprak Razgatlioglu, salito in MotoGP, ma aldilà del valore tecnico degli attuali avversari, è l'analisi della performance che smentisce l'impressione. Bulega stavolta è scappato via stampando un supergiro da pole (1'32"3) in apertura della sfida, ad un soffio dai glri migliori della MotoGP su questa stessa pista. La Panigale V4 R è un razzo, ma è pur sempre una derivata dalla serie, niente a che vedere coi mostri della top class. Al netto della gommatura: in questa gara sprint sono partiti tutti con la SCX, la Pirelli più soffice fra quelle disponibili, la stessa usata in qualifica.

Attacco ai record

Per capire quanto Nicolò Bulega stia andando forte, basti pensare che finora ha condotto al comando 127 dei 135 disputati nelle prime otto gare dell'attuale Mondiale. Il suo vantaggio nella classifica è da annali: solo Carl Fogarty nel lontano 1995 a questo punto aveva un margine più ampio sugli altri. Ovviamente per il britannico il secondo titolo arrivò con ampio anticipo, la stessa cosa che succederà quest'anno, salvo imprevedibili cambi di scenario.

Solito andazzo 

Stavolta Iker Lecuona non ci ha messo mano, neanche nel finale quando è ricomparsa qualche gocciolina di pioggia, esattamente come nella seconda metà di gara 1. Il giorno precedente aveva messo il sale sulla coda al mattatore, stavolta era già lontano. Questa Superbike propone corse fotocopia: il podio è stato identico al sabato, con Sam Lowes terzo di nuovo davanti ad Alvaro Bautista. Quattro Ducati davanti, come sempre. Anche con meno benzina.

Danilo Petrucci recupera

Sbollita la rabbia per la penalizzazione in partenza del giorno prima, il pilota BMW ha arpionato una preziosa settima posizione che gli consentirà di non partire troppo indietro (terza fila) nella rivincita del pomeriggio. Le previsioni danno ampia possibilità di pioggia per le 15:30 e sul bagnato Petrux potrebbe giocarsi un jolly. Bulega in Australia ha fatto la differenza anche in queste condizioni, ma il chissà. Ormai bisogna attaccarsi imprevedibilità per sperare che le gare siano meno scontate di così.

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