Nel corso degli
ultimi giorni c’è un nome che da solo ha portato con sé un sacco
di rumore, aprendo contestualmente una conversazione piuttosto
interessante:
Iker Lecuona. Chi non è un grande fan di motociclismo
probabilmente scrollerà le spalle di fronte a questo nome, tanti
altri invece saranno onestamente interessati alla scelta che il team
Gresini ha scelto per coprire l’assenza di Álex Márquez presso il
circuito di Balaton.
Alcuni
commentatori hanno iniziato a teorizzare che questa soluzione sia ben
più di una semplice toppa d’emergenza e che, invece, possa essere
una mossa strategica molto intelligente. Lo spagnolo Iker Lecuona,
infatti, sarà colui che salirà sulla Ducati per il Gran Premio
d'Ungheria.
Ad avere avuto
la peggio è stato Michele Pirro, storico collaboratore Ducati già
indicato come sostituto per Mugello ma i suoi impegni a
Imola hanno cambiato lo scenario in campo. È lì che è apparso
Lecuona: una scelta inattesa, sì, ma non certo improvvisata.
Questa opportunità ha il sapore di un regalo
Per il pubblico
italiano, la mossa ha un sapore tipicamente ducatiano: non scegliere
il nome più ovvio. Lecuona arriva dall’ambiente Aruba in Superbike
e lo fa in un momento in cui ha dimostrato di padroneggiare una forma
spettacolare, con una serie di podi consecutivi e con una certa
esperienza in quel di Balaton, dove ha conquistato tre secondi posti
giusto qualche settimana fa.
Lecuona non è
chiaramente il pilota più mediatico cui un team come Gresini poteva aspirare, né di certo arriva come
favorito
nelle scommesse ma sono proprio queste “assenze” a
fare in modo che la sua sia una storia fascinosa. In MotoGP è
un ritorno, dopo tre anni di assenza dall’ultima gara in Honda e
stavolta lo farà su una Desmosedici, ovvero una moto che porta con
sé sempre un certo grado di aspettative, specie quando viene
affidata a qualcuno che ha una comprovata esperienza sul campo.
Non è detto che
quest’ultima basterà a evitare figuracce: d’altronde una motoGP
non si domina nel giro di due sessioni, né tantomeno in un fine
settimana con la pressione aggiuntiva di sostituire un pilota come
Álex Márquez.
Balaton per Gresini è importante? Si, anche fuori dal mondo MotoGP
Anche se la
MotoGP si prende gran parte dell’attenzione, il progetto Gresini
arriva con compiti da svolgere anche in Moto2. L’Italjet Gresini
affronta la sequenza Mugello-Balaton con Alonso López determinato a
inserirsi tra i
favoriti
nelle scommesse per il podio, mentre Sergio García
cerca di ritrovare il suo equilibrio dopo un fine settimana
complicato. López arriva con ottimismo per il lavoro svolto nei test
di Barcellona, soprattutto nella gestione del finale di gara, mentre
a Garcia tocca un compito ingrato: fare i migliori posizionamenti
possibili in due gran premi consecutivi per cercare di recuperare
quanta più fiducia possibile.
La sensazione è
che per il team italiano quello di Balaton è un’opportunità
percepita dall'esterno come un problema: Alex Marquez tornerà presto in
sella alla sua moto e quando lo farà la situazione tornerà “alla
normalità” ma nel frattempo la scuderia di Faenza può dormire
sonni tranquilli: il profilo che ha scelto è competitivo e,
soprattutto, competente in materia.
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