L’edizione 2026 di
Motor Bike Expo segna il miglior risultato di sempre. Le aree delle esibizioni hanno arricchito l’esposizione con un grande palcoscenico di sport e divertimento.
Si è conclusa con un altro grande e atteso successo di pubblico. Gli 8 padiglioni coperti e le sei aree esterne del
Motor Bike Expo sono stati presi d’assalto da un numero record di visitatori da tutto il mondo, confermando la dimensione internazionale e il ruolo di vetrina strategica per il settore delle due ruote. Non ci può essere quindi che grande soddisfazione da tutti i vertici MBE e Veronafiere, che evidenzia una continua crescita di pubblico, nuovamente da record, per la kermesse veronese, che l'ambassador e 8 volte iridato enduro
Andrea Verona ha definito
"una vera festa del motociclismo". "Tante idee, proposte originali e tantissima gente. Si respira vero entusiasmo per la moto" è il commento di
Billy Bolt, cinque volte iridato FIM Super Enduro, ospite MBE e protagonista anche in moto.
Tra gli assi al via del MBE Trophy Super Enduro, Bolt aveva dominato le manche della domenica ma, a causa di un problema tecnico nella giornata di sabato che lo ha costretto al ritiro, non ha potuto giocarsi la finalissima della categoria Straight Rhythm Gold, che invece è stata appannaggio di Alessandro Azzalini su KTM 300, vincitore su Giacomo Brunisso e Daniele Reghellin, entrambi su Beta. Nella Silver, Andrea Fornasa su Husqvarna ha preceduto Antonio Antiri e Luca Nobis. La finale della Bronze è stata vinta da Valerio Gaspari davanti a Simone Zola, entrambi su KTM, e Valeria Di Iasio. Anche lo sloveno
Tim Gajser, pluricampione del mondo (5 volte) del mondo Cross, ha cambiato casacca dopo 10 anni di fedeltà alla Honda, per vestire i colori della Yamaha. "Non è stata una scelta facile" ha ammesso. "Ma se avevo qualche dubbio su cosa avrei potuto aspettarmi, è svanito non appena ho provato la Yamaha. Mi sono trovato subito a mio agio con la moto, che va fortissimo e adesso non vedo l’ora di cominciare. Il primo esame sarà quello degli Internazionali d’Italia ad Alghero dell’1 febbraio, quindi subito dopo toccherà a Mantova".
Aprilia, Moto Guzzi, BMW, Ohvale, SWM
Nel Pad. 6, i riflettori di
Aprilia sono puntati sulle sportive della famiglia Factory, dalle grafiche inedite ispirate alla ricerca aerodinamica, e sulle RS e Tuono 457, dedicate ai giovanissimi. Nuovissimo anche lo scooter SR GT 400, pronto all’avventura, figlio della cultura motociclistica della Casa di Noale. La Aprilia Tuareg si presenta nella versione Rally, derivata dalla moto due volte trionfatrice della Africa Eco Race. Proprio in concomitanza con MBE, ha preso il via l’edizione 2026 del raid africano nel quale Jacopo Cerutti e il team
Aprilia Tuareg Racing inseguiranno il terzo successo consecutivo. Da parte sua
Moto Guzzi rinnova l’estetica di Stelvio, V7 e V85 ispirandosi alle grafiche e ai temi dello sport e del viaggio che raccontano la storia dell’Aquila di Mandello. In particolare, spicca il ritorno del Rosso Monza, una colorazione leggendaria, ora adottata dalla V7 Sport.
In casa BMW Motorrad, il direttore generale Alessandro Salimbeni sottolinea come la Casa dell’Elica "Ha creduto nel MBE fin dalle prime edizioni, aumentando la propria presenza di pari passo con l’evoluzione della manifestazione. Accanto alle moto del mondo Heritage, abbiamo esposto l’intera gamma GS, a partire dalla grande novità del 2026, la F 450 GS". Un’altra aquila, quella di Moto Morini, spiega le ali della passione facendo volare il desiderio intorno alla X-Cape 1200 e alla novità Alltrhike, che fa dello spirito avventuroso la sua identità offroad. L’agile adventure con motore bicilindrico in linea 500 e la ruota anteriore da 21” promette di fare breccia nel suo segmento di mercato. Gli appassionati di Custom si sono affollati intorno alla Calibro anche nella versione Bagger, dotata di carenatura e valigie laterali per il touring a lungo raggio.
Positiva l’esperienza di MBE per Ohvale: "Per noi è una fiera di riferimento, perché ci pone veramente vicini al pilota. Abbiamo l’occasione sia di incontrare i ragazzi che hanno partecipato all’attività sportiva durante l’anno, sia di far scoprire il mondo delle competizioni ai nuovi appassionati". Ohvale ha integrato la gamma di moto con ruote da 10” e 12” con un nuovo modello da 17”, per accompagnare i giovani piloti dall’esordio nel motociclismo sportivo fino alle 250. Nello stand SWM Motorcycles del Pad. 12, la curiosità dei visitatori è tutta per il sidecar bicilindrico Urban 525, una sorpresa di mercato positiva per i numeri e per l’accoglienza dei motociclisti che amano guidare in famiglia. Altra novità importante è la scrambler Super Six6, che ripercorre la storicità del marchio fondato nel 1971, insieme con la Silver Vase 650. Un’altra grande novità di gamma è la adventure Versante, spinta dallo stesso motore bicilindrico parallelo da 500 cc della naked Gran Milano.
Mondial, Hero, Cyclone, Metzeler
Sempre nel Pad. 12,
Mondial si rivolge alla nuova generazione dei motociclisti con una serie di modelli disegnati e progettati in Italia, come le enduro Mud 452, anche con grafica Lucky Explorer, le SMX 125 e 300 e la Duel X 125 per i ragazzi che sognano l’avventura. La vera novità di MBE 2026 è però la Spartan 600, un bobber dalle linee moderne dotato di biclindrico parallelo e con un prezzo d’attacco. Altrettanto appetibili le proposte del marchio indiano
Hero, che debutta in Italia con la distribuzione di Pelpi International. Le “endurine” Xpulse e Xpulse Pro sono due entrylevel che permettono l’ingresso nel mondo offroad spendendo il minimo. In particolare, la Pro dispone del manubrio alto per la guida in piedi, le sospensioni regolabili rialzate e il cupolino protettivo. Invece la Hunk 440 è la stessa roadster urbana che sul mercato asiatico è proposta con il marchio Harley-Davidson.
Cilindrate e potenze più elevate per
Cyclone, al debutto al
Motor Bike Expo: fra le altre, il brand del gruppo cinese Zongshen ha presentato a Veronafiere le cruiser RA600 e RA1000. La prima si distingue per l’estetica bobber postmoderna, vera e propria anticipazione della gamma 2026. Imminente anche l’arrivo sul mercato italiano di una enduro 125. Infine, il marchio taiwanese
Sym si è ritagliato un motivo di attenzione presentando il Cruisym, lo scooter da 400 cc pratico per la città, ma adatto anche al turismo di breve-medio raggio grazie alla protezione aerodinamica, alle borse rigide e a una dotazione tecnologica completa.
Nel pomeriggio di domenica, sul Main Stage del Pad. 1, Metzeler ha premiato la moto custom scelta fra tutte quelle presenti a MBE per il particolare tocco di originalità. Il global brand manager Alberto De Luca ha chiamato sul palco la crew di Befuel, che si è aggiudicata il Metzeler Award 2026 con la “Midnite Bones”, una show-bike nel senso più autentico del termine. Costruita su base Harley-Davidson CrossBones con forcella springer, è stata dotata di carenatura da cruiser e sovralimentazione a doppia turbina, in bella vista sul lato destro. È una “half-bagger”: la presenza della valigia fissa sul solo lato sinistro esalta la presenza dello pneumatico Metzeler Cruisetec da 200.
I premi MBE
MBE Premium Selection, in collaborazione con la rivista Lowride, ha visto come Best of Show la Nike di Gallery Motorcycles. Oltre 20 i premi assegnati, tra cui uno Special Award alla Suzuki Hayabusa dell’emiratino Ahmed Al Hammadi, il Punta Choice della crew di Punta International a T4 Motorcycles, il Best Freestyle ad Arnone Garage e lo Sporty Award di Duecilindri allo Sportster di Wild Wheels Garage.
Prima dei bike contest sono stati premiati non le moto più appariscenti, ma i piloti più veloci che hanno partecipato alla prima stagione della
Bagger Racing European Cup: dopo il gran finale a Jerez di novembre, a trionfare nella classifica assoluta è stato Manuel Grandi su Indian Challenger preparata da Denis Pagani di Thirteen Garage. Sul secondo gradino del podio Ruben Xaus e bronzo per Andrea Tomio. La classifica Silver è stata assegnata invece a Marco Attanasio su Ducati Diavel. Ha chiuso la domenica di contest il Clubstyle Connection di Punta International che ha valorizzato le migliori tre realizzazioni: il Road Glide di 4Touring e Vity’s Design, il Low Rider ST di Rck Roll Chop e al primo posto il Dyna di Lucas Carbon.
Nel “Distretto ruote piccole” del Padiglione 9 la domenica è stata ulteriormente vivacizzata dalla premiazione dello Special Moped & Scooter International Contest 2026. Organizzato da Special Senza Marce, con i suoi “cinquantini” a 2 e 4 tempi si è ritagliato la popolarità fra il pubblico con i suoi piccoli capolavori di restauro, stile e creatività. Al punto che fra i componenti la giuria ci sono anche il customizzatore taiwanese Winston Yeh, in arte Rough Crafts, ospite d’onore di MBE, e altri nomi noti del custom come Hazard Motorcycles e Simone Conti. La vittoria è andata alla Motom 50 da competizione del 1959 costruita dal veronese Umberto Righi. Una vetrina di raffinatezza tecnica “vecchia scuola”, che ha avuto ragione dell’altrettanto preziosa Itom Astor 50 di Luciano Albieri e della Beta Camoscio 48 di Fabio Cantin, con motore 125 da kart. Il premio speciale degli opinionisti è toccato alla special su Benelli Lazer 50 del 1987, che Andrea Fumagalli ha convertito a pedali.
Sempre domenica, sullo Sport Stage,
Cristina Siani ha presentato il libro postumo dell’indimenticabile Giovanni di Pillo “Se sei incerto… Tieni aperto!”, pubblicato da CDM Edizioni. Al pubblico del Pad. 12, Cristina ha raccontato che
“Giovanni iniziò a scriverlo nel 2020 ripercorrendo la sua passione per le moto e i motori: dall’infanzia a Viareggio all’approccio con il giornalismo iniziando con il motocross, per poi scoprire il suo talento di speaker sui campi di gara e infine nella televisione dove ha trovato il suo habitat professionale". Il libro è nato da un momento intenso: il risveglio dopo un incidente, che riaccese i ricordi di una vita “ad alta velocità”, interrotta solo dalla sua scomparsa nel 2022.
"Il testo è assolutamente fedele alla sua versione originale; non sappiamo e non sapremo mai se e come avrebbe voluto completarlo".