Clienti furiosi e concessionarie in corsa: il lato oscuro dei bilanci trimestrali

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giovedì, 09 aprile 2026 alle 20:50
In attesa della nuova auto o della nuova moto
In attesa della nuova auto o della nuova moto
31 Marzo, data fatidica. Chiusura del trimestre, del primo trimestre dell'anno. Bisogna immatricolare più auto e più moto possibili entro quella data, ad ogni costo.
I bilanci trimestrali sono ormai degli strumenti fondamentali per le aziende del settore automotive e motociclistico. Per gli investitori, i numeri trimestrali rappresentano un indicatore chiave: performance migliori o peggiori delle attese influenzano il prezzo delle azioni e la fiducia del mercato. Allo stesso tempo permettono alle aziende di confrontarsi con la concorrenza in tempo reale. In un settore caratterizzato da cicli produttivi complessi e costi elevati, il bilancio trimestrale è dunque più di un obbligo contabile: è un vero e proprio termometro della salute finanziaria e strategica dell’azienda.
Un mezzo immatricolato il 31 marzo ha un peso specifico molto più alto di uno immatricolato il 3 aprile. Bisogna consegnare, consegnare entro fine trimestre! E così può capitare che un cliente abbia già versato l'acconto, ricevuto il numero di telaio (presente anche sull'app della casa) e stia solo aspettando la fattura per procedere con il bonifico istantaneo quando, all'improvviso, pufff... svanisce tutto! Quando si presenta qualche ritardo burocratico che farebbe slittare la consegna di due o tre giorni (come nel caso delle immatricolazioni a San Marino) quel mezzo viene venduto ad altri: il tutto pur d'immatricolarlo entro tra data fatidica del 31 marzo. Ne sanno qualcosa i clienti Tesla ma purtroppo non solo loro.
Quando l'acquirente ha in mano il numero di telaio di solito vende la propria auto abituale convinto di ricevere quella nuova nell'arco di pochissimi di giorni. Invece aspetta, spera ed intanto paga il noleggio di un veicolo da utilizzare provvisoriamente oppure si sposta con i mezzi pubblici. Il servizio clienti? "Le faremo sapere" e passano i giorni. Se un cliente vuole mollare la presa e mandare tutto a monte per acquistare altro ci rimette la caparra e rischia poi di aspettare ulteriormente.
Tra promesse, acconti già versati e attese infinite per una consegna che slitta, la pazienza si consuma più in fretta dei chilometri su strada. Per le case automobilistiche e motociclistiche il trimestre si chiude con bilanci positivi, ma per il cliente rimane l’amaro in bocca: numeri sì, soddisfazione… decisamente no.
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