L'astro nascente
Pedro Acosta non brilla davanti al pubblico di casa a Jerez. Fuori dalla zona punti nella Sprint, decimo posto in gara e una sensazione insolita per il pilota KTM: la rassegnazione. Un weekend iniziato in salita già dal venerdì e complicatosi ulteriormente dopo un contatto con Raul Fernandez allo spegnimento dei semafori.
Battuta d'arresto a Jerez
All'inizio della gara lunga, Pedro Acosta si è toccato con Raul Fernandez, facendo volare via parte della carenatura anteriore della KTM RC16. L'incidente l'ha penalizzato per il resto della gara, ma è comunque riuscito a tagliare il traguardo in decima posizione. Un risultato che lascia tanto amaro in bocca. "Sono contento che sia finita", ha detto il pilota murciano al termine del GP di Jerez. "Siamo stati al traino per quasi tutto il fine settimana, tranne che nei momenti di pioggia".
Acosta ha sofferto, stretto i denti, adattandosi a condizioni interne ed esterne difficili, riuscendo a portare a casa il salvabile. Una tappa giocata tutta in difesa, dove ha visto il ritorno al vertice delle Ducati. Di contro, un calo delle moto austriache e delle sue prestazioni. "Le Ducati sono tornate dove erano prima, le Aprilia sono ancora dove sono... e noi abbiamo sofferto di più", ha ammesso lo Squalo di Mazarron. "La moto non è così male da giustificare tutte queste difficoltà, quindi dovrò trovare qualcosa nel mio modo di guidare".
Un occhio a Marc...
Pedro Acosta guarda con una certa attenzione a ciò che accade in Ducati, visto che dalla prossima stagione MotoGP indosserà i colori rosso factory. Farà coppia con Marc Marquez, anche lui alle prese con una domenica alquanto ostica. "Quando sei abituato a guidare la moto in un certo modo e devi guidare in modo diverso, quando spingi al massimo, è molto più difficile". E poi ha pronunciato una frase che lascia riflettere: "Dopo l'incidente in Indonesia dello scorso anno, deve avere qualcosa che non va. Non è normale vedere Marc così".
Marco Bezzecchi resta leader del campionato, forte di un secondo posto nella gara lunga, confermando quanto visto dall'inizio del Mondiale. "
Forse prima abbiamo approfittato dei suoi errori negli sprint, ma la domenica non sbaglia. Ed è questo che lo sta consacrando come contendente al titolo mondiale", ha concluso Acosta. "
Se vogliamo ottenere qualcosa, dovremo alzare il livello del nostro gioco".
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