Stabilimento in fumo, risultati in picchiata: allarme rosso Honda tra MotoGP, SBK, MXGP

Storie di Moto
venerdì, 12 giugno 2026 alle 12:35
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MotoGP, Superbike, Motocross e l'incendio nel complesso di Barcellona: Honda sta vivendo un momento lungo e complesso.
Dire che l'Ala Dorata sta vivendo un periodo nero è forse un eufemismo. Non dappertutto, ma se guardiamo i tre Mondiali maggiori, ovvero MotoGP, Superbike e Motocross, possiamo osservare che per Honda al momento è piuttosto difficile trovare spunti per cui sorridere. Nel Motomondiale e nelle derivate di serie la "caporetto" è più che evidente, ma anche in MXGP qualcosa non va e sorprende in particolare il silenzio del team e di HRC in seguito ai ben tre problemi tecnici (in appena otto round!) in cui è incappato l'asso Jeffrey Herlings, cosa che potrebbe già compromettere la sua rincorsa all'iride. E non aiuta il grave incendio scoppiato nei giorni in Spagna, con danni materiali purtroppo non trascurabili... Analizziamo queste situazioni.

Honda a fuoco 

La scorsa settimana è divampato un grave incendio (sembra partito dai pannelli fotovoltaici) nello stabilimento di Santa Perpètua de Mogoda, vicino a Barcellona: nessun danno alle persone (circa 150 dipendenti evacuati senza conseguenze), ma sono stati ingenti invece i danni materiali e si è resa necessaria un'imponente squadra di soccorso per domare le fiamme. Un'enorme colonna di fumo si è resa visibile a chilometri di distanza, ben 28 autopompe sono giunte in soccorso, e la situazione si è ulteriormente complicata quando parte della struttura dell'edificio è crollata, costringendo i vigili del fuoco a cambiare strategia. Con l'accesso all'interno del complesso diventato troppo pericoloso, si è reso necessario concentrare gli sforzi dall'esterno per contenere l'incendio e impedirne la propagazione alle attività commerciali vicine. La struttura comprendeva Montesa Honda, il prestigioso Honda Safety Institute, centro riconosciuto per formazione dei motociclisti e sicurezza stradale, ma anche diverse infrastrutture tecniche e logistiche legate al lato sportivo di Honda, soprattutto attrezzature del team MotoGP, ma ad oggi non è stato rilasciato alcun commento in merito.

Honda MotoGP: si salva solo Moreira 

Con Johann Zarco fuori a lungo dopo il grave infortunio in Catalunya, ora la palla è passata all'esordiente brasiliano di LCR, che in Ungheria in particolare ha brillato, chiudendo come miglior Honda sia nella Sprint che nel GP. Anche al Mugello aveva ben figurato, la situazione è diventata evidente al Balaton Park. Un imbarazzo per il team ufficiale, mentre il rookie e campione Moto2 in carica vuole farsi vedere nella sua stagione di debutto MotoGP. In Honda però la situazione è seria, sembrava la via d'uscita fosse più vicina, invece ecco il passo indietro, probabilmente complice l'addio alle concessioni arrivato a fine 2025. Per la prossima stagione si parla dell'arrivo di Quartararo, di una possibile promozione di Moreira nel team factory, di Alonso verso LCR (ma le voci ora sono contrastanti vista la stagione Moto2 non proprio brillante finora), oltre all'unica certezza fino a fine 2027, ovvero Zarco.

Honda Superbike: il naufragio 

Dire che Honda sta andando bene nella classe regina delle derivate di serie... Beh, è fantascienza. L'approdo nel team factory dell'ex Moto2 Jake Dixon e dell'ex MotoGP Somkiat Chantra avrebbe dovuto portare aria fresca e grandi speranze, assieme all'ingaggio di Jonathan Rea nelle vesti di collaudatore ed eventuale sostituto. La situazione purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Certo bisogna evidenziare anche i tanti problemi fisici che hanno già avuto sia Dixon che Chantra, l'ultimo esempio è appunto il britannico fuori anche dalla tappa di questo weekend a Misano e Ryan Vickers (ex SBK con Motocorsa) quarto sostituto stagionale. Ma c'è da dire anche che la CBR1000RR-R Fireblade SP purtroppo non è mai apparsa all'altezza delle altre moto presenti nella classe Superbike. Il problema non è comparso solo quest'anno, ma ahimè si protrae da anni, senza nessun progresso...

Honda Motocross: silenzio e troppi problemi 

Uno dei grandi colpi di scena è stato l'addio di Jeffrey Herlings a KTM per abbracciare il progetto Honda. Una rivoluzione in MXGP, l'olandese ha risposto subito col suo talento, ma dopo appena otto GP c'è qualcosa che non va e che va raddrizzato prima di subito. Nel GP di Svizzera a Frauenfeld ha avuto problemi alla catena in Gara 1, e quello poteva essere un caso dovuto al tracciato, visto che non è stato l'unico ad avere esattamente questo guaio. In seguito però ecco uno zero in Gara 1 a Teutschenthal, e replica appena 7 giorni dopo a Kegums col KO in Gara 2. In questi due casi silenzio Honda, non si ha la minima idea di quale sia stato il problema, o i problemi. Sarà solo un KO momentaneo? La speranza è quella, o Herlings potrebbe vedere compromesse le sue speranze di gloria, e già i tre zeri accumulati per colpa sua pesano non poco, visto che dopo le prime due tappe tricolori era a -2 e ora si ritrova a -62 contro un Lucas Coenen in stato di grazia.
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