Un anno fa, proprio allo SportsLand SUGO, Ryo Mizuno cadde rovinosamente in una giornata di test con la sua Ducati Panigale V4 R, rischiando grosso. La moto finì carbonizzata, con il portacolori del Team Kagayama che rimediò un serio infortunio che lo costrinse ad uno stop che pregiudicò le sue chance di giocarsi il titolo All Japan
Superbike. Trascorsi 12 mesi, Mizuno a SUGO ha monopolizzato la scena nel secondo round previsto dal calendario, abbozzando un primo tentativo di fuga in campionato.
DAL DEMOLITORE AL TRIONFO
Con la "vecchia" Ducati Panigale V4 R, con uno dei due esemplari completamente ricostruiti dopo lo schianto dei test di SUGO 2025, Ryo Mizuno ha vinto entrambe le gare, portando a tre il numero di successi nelle tre corse finora disputati
dopo il round inaugurale vissuto a Motegi. Come nella pregressa circostanza, l'alfiere del SDG-Ducati Team Kagayama non ha incontrato rivali: scorribande iniziali a parte con intromissioni là davanti di Tetsuta Nagashima (sul podio di Gara 2) e del Re dell'All Japan Katsuyuki Nakasuga (due volte 2° con Yamaha Factory), ha preso il largo lasciando SUGO a punteggio pieno al comando della classifica di campionato.
DUCATI VERSO UN TITOLO STORICO
I valori in campo sono netti in questo primo scorcio di stagione della Superbike nipponica. Al terzo anno del progetto, Ryo Mizuno con la Ducati schierata dal team di Yukio Kagayama sembra inavvicinabile. Sul salitone verso il traguardo di SUGO la V4 R è parsa un missile, con gli avversari che nulla hanno potuto nei confronti dell'ex Campione J-GP2. Katsuyuki Nakasuga, alla sua ultima stagione in carriera ed omaggiato nel weekend di casa dell'azienda dal Presidente Yamaha, non ha potuto farci nulla nelle due gare. L'unico potenziale avversario, Naomichi Uramoto, quest'anno non corre, in quanto il team AutoRace Ube ha intrapreso un'avventura a tempo pieno nel Mondiale Endurance FIM EWC.
MAI UNA MOTO EUROPEA IN TRIONFO
Fino al 2024 Ducati non aveva conquistato nemmeno una vittoria nell'All Japan Superbike. Dopo i primi successi, una pole ed un podio sfiorati alla 8 ore di Suzuka 2024, adesso ci sono tutti i presupposti per colmare questo vuoto nel palmares di Borgo Panigale. Una moto europea che vince in casa dei colossi giapponesi già di per sé sarebbe un fatto storico e senza precedenti nella storia del motociclismo del Sol Levante.
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