Fate largo ai cinesi: la ZXMoto perfettamente pilotata dal francese Valentin Debise ha vinto gara 1 del Mondiale
Supersport a Misano. Spettacolare il duello con la Yamaha di Albert Arenas, ex iridato Moto2: il verdetto all'ultima curva è stato inequivocabile.
Questo è il quinto successo in tredici gare per la marca cinese. La 820RR non è ancora nei concessionari italiani, ma al debutto nel campionato delle derivate dalla serie sta volando, ben aldilà delle attese. I progettisti del gigante asiatico hanno fatto un mezzo capolavoro, l'altra parte del merito è per Evan Bros, la struttura ravennate che ha avuto il coraggio di accettare una sfida che sembrava piena di difficoltà. Nei programmi ZXMoto avrebbe dovuto arrivare nel 2027, anticipare il debutto è stato un ulteriore azzardo ma il coraggio premia gli audaci. Questo trionfo sulla pista di casa è il più dolce dei riconoscimenti.
Sfida sul filo
Albert Arenas ha messo subito all'angolo il compagno di marca Can Oncu, autore della pole. Nei primi giri il pacchetto è stato compatto, poi l'ex iridato ha alzato il ritmo allungando il plotoncino. Soltanto Debise è riuscito a reggere il ritmo. All'ultimo giro il francese ha cercato il varco al Tramonto, ma Arenas non è l'ultimo arrivato e ha chiuso la porta. Però non ha potuto fare niente al curvane: la
ZXMoto è piombata con uno slancio incredibile, Debise ha tenuto aperto nella curva più difficile e il sorpasso decisivo è stato servito sul piatto. Arenas ha provato l'affondo disperato alla Misano, l'ultima curva: è andato dentro, è passato davanti ma nell'incrocio di traiettorie Valentin è stato furbo e abilissimo.
Mondiale apertissimo
La Supersport ci ha fatto nuovamente divertire e adesso anche la classifica generale riprende vita. Arenas ad Aragon aveva dato una bella sferzata, ma la ZXMoto è tornata sotto: 38 punti di ritardo. Ogni gara sarà una battaglia, a partire dalla rivincita di Misano. Gli altri due inseguitori però perdono terreno dalla vetta. Can Oncu è finito terzo, sarebbe un ottimo piazzamento di per sé, ma il divario dalla vetta è ancora più grande. Perde terreno anche Jaume Masia, che aveva recuperato in un baleno la scomoda posizione di partenza (decima casella) agganciandosi al gruppetto che si è giocato l'ultimo gradino del podio. Un'incomprensione con Tom Booth-Amos però è costata una caduta pesantissima. Adesso Masia è scivolato a 60 punti da Arenas.
Italiani OK
Alessandro Zaccone è stato il miglior italiano, quinto posto, davanti a Mattia Casadei. I ducatisti possono lecitamente puntare al podio in gara 2. Lo schieramento, definito in base ai giri veloci della prima sfida, vedrà in pole lo stesso Debise davanti a Arenas e Booth-Amos. In seconda linea Masia, Casadei e Oettl: il tedesco è caduto nelle prime fasi, scontrandosi con Matteo Ferrari. In tanti cercheranno rivincita.
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