In questi ultimi anni si è fatto un gran parlare, sotto il cappello di Liberty Media, dell'eventualità di far correre nello stesso weekend, sulla medesima pista, MotoGP e Formula 1. In Giappone è prassi consolidata da più di 30 anni a questa parte, con le cosiddette "2&4 Race" volte, su svariati tracciati (Suzuka, Motegi, eccetera), ad ospitare eventi dell'All Japan
Superbike e della Super Formula o del SuperGT negli stessi giorni. Un appuntamento di questo genere ha aperto al Mobility Resort Motegi la stagione 2026 dell'All Japan con la top class JSB1000 (Superbike) che ha espresso i primi verdetti e, in termini di moto, si parla italiano.
DUCATI DOMINANTE
A conquistare pole position ed una dominante vittoria nei 20 giri di gara è stato Ryo Mizuno con la (vecchia) Panigale V4 R schierata dal Ducati Team Kagayama. Al terzo anno del progetto, non sembra mancare nulla per puntare alla conquista di un titolo mai vinto da una casa straniera nel campionato del Sol Levante. Poteva concretizzarsi già lo scorso anno, non fosse stato per il brutto infortunio dello stesso Mizuno in un test a SUGO (con una V4 R letteralmente disintegrata). In piena forma fisica, Mizuno ha dominato a Motegi, lasciando la gloria agli avversari soltanto nelle battute iniziali con uno scatenato Tetsuta Nagashima, secondo sul traguardo ed autore dell'holeshot con una Honda Fireblade del Dunlop Racing Team with Yahagi, compagine che porta avanti lo sviluppo degli pneumatici Dunlop nell'All Japan.
INCOGNITA SUZUKA
Il collaudatore HRC MotoGP e Superbike affronterà quest'anno la sua ultima stagione completa con già prevista la partecipazione alla
8 ore di Suzuka nella classe Superstock con il team NCXX Racing diretto da Tetsuya Harada, mentre non è ancora confermata la partecipazione alla "gara delle gare" del Ducati Team Kagayama. Quest'anno non più rosso, ma con una livrea tricolore bianco-rosso-blu per volontà del title sponsor SDG (Showa Denki Group) che veste anche il team HARC-PRO, terzo a Motegi con Yuki Kunii di ritorno in madrepatria dopo la parentesi in Moto2 dello scorso anno.
ABDICA IL RE
Che nell'All Japan quest'anno a tutti gli effetti sia cambiato tutto lo testimonia lo zero subito da Katsuyuki Nakasuga, Re della categoria che ha annunciato nei giorni scorsi il suo ritiro al termine del 2026. Il 13 volte Campione Superbike giapponese, pronti-via, ha sbagliato al primo giro: da terzo è finito largo nell'ultima chicane per poi, in uscita dalla curva che immette sul rettifilo dei box, incappare in un rovinoso highside coinvolgendo anche l'incolpevole Kazuki Ito (SAKURAI Honda). Nessuna conseguenza per il portacolori Yamaha Factory, il quale tuttavia inizia il suo ultimo anno con un pesante-zero ai fini campionato. Ancor più con il trinomio Mizuno-Ducati-Kagayama così dominante.
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