Un fantastico Andrea Locatelli e un coriaceo Jack Miller hanno fatto sognare la Yamaha fino alla fine, ma non è bastato per ribaltare il pronostico della 46° edizione della 8 Ore di Suzuka. Honda HRC ha schiacciato gli avversari mettendo in pista tutto quello che serve: una CBR-RR che in configurazione endurance è superlativa e parca nei consumi, una strategia perfetta e due piloti di grandissimo talento. Johann Zarco, unico hondista a vincere in MotoGP in questa stagione, ha bissato il successo all'esordio di un anno fa. Takumi Takahashi è sempre più nel mito di questo appuntamento: questa è la settima vittori, più di chiunque altro. Il giapponese battezzò il primo tronfo nell'omai lontano 2010 e raggiunge questo fantasmagorico traguardo a soli 34 anni. Significa che può vincere altre...
Honda strategia perfetta
Honda sarà pure in crisi di risultati in MotoGP e Superbike, ma in questo appuntamento la supremazia tecnica del reparto corse più temibile del Mondo non vacilla. Per la 8 Ore gli ingegneri Honda sono riusciti ad allestire un motore bomba che consuma meno delle avversarie, soprattutto in condizioni di caldo estremo come quest'anno, con 35° C aria alla partenza. Anche in questa edizione Honda allungato gli stint in maniera tale da guadagnare una sosta in meno nei confronti di Yamaha: sette contro otto dell'unica concorrente che in questa epoca ha il potenziale tecnico per impensierire il colosso. Neanche le due safefy car entrate in pista per incidenti (piloti OK) nelle ultime due ore hanno sovvertito il pronostico. Yamaha entrambe le volte aveva annullato lo svantaggio, ma Honda è tornata in fuga grazie alla sosta in meno.
Locatelli e Miller che coppia!
A livello di prestazione sul giro la Yamaha ufficiale non ha avuto niente da invidiare alla corazzata Honda. Andrea Locatelli al debutto alla 8 Ore è stato interprete di un fine settimana perfetto: super competitivo e affidabilissimo. E' stato proprio il bergamasco a realizzare il giro veloce in gara: 2'06"604. Ma dopo i due voli in qualifica, quando è contato anche
Jack Miller ci ha dato dentro da mastino qual è. Yamaha, oltre al maggior consumo, ha pagato la minore velocità di Katsuyuki Nakasuga: nei suoi tre stint il pluri campione giapponese ha accumulato più dello svantaggio che Yamaha ha pagato all'arrivo. Come sarebbe finita se Yamaha avesse giocato a due punte come ha fatto la Honda?
Suzuki Yoshimura Sert colpo Mondiale
Fra i team che si giocano il Mondiale il terzo posto di Suzuki Yoshimura Sert vale come una vittoria. I capoclassifica di Yamaha Yart sono andati a picco (problemi tecnici) per cui per il verdetto finale sarà decisivo l'ultimo appuntamento del 20-21 settembre, la 24 Ore del Bol d'Or a Le Castellet (Francia).