Il team VR46 di
Valentino Rossi è ad una prova d'esame decisiva per il suo futuro. La partnership in MotoGP con Ducati sembra scontata, ma potrebbe cambiare il title sponsor. E non solo: Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli sono sotto pressione. Senza risultati entrambi potrebbero lasciare la squadra di Tavullia.
Il corteggiamento di Aprilia
La scuderia di Valentino Rossi è molto vicina a finalizzare un nuovo accordo con Borgo Panigale, nonostante
il forte interesse di Aprilia a farne il proprio team satellite per la nuova era tecnologica che inizierà nel 2027. Il rapporto tra VR46 e il marchio emiliano risale al debutto in MotoGP compiuto nel 2022 e, con l'uscita di Pramac verso Yamaha, è diventata una squadra supportata dalla casa madre. Di Giannantonio utilizza una Desmosedici factory, alla pari di Marc Marquez e Pecco Bagnaia, un fattore fondamentale per ambire al podio e alle zone di vertice.
Durante lo scorso inverno, tuttavia, hanno cominciato a sorgere dubbi sul futuro del team oltre il 2026, data di scadenza dell'attuale contratto con Ducati. In questo contesto, Aprilia ha manifestato interesse, cercando di ampliare la propria presenza in griglia in vista dell'esordio delle moto 850cc dalla prossima stagione MotoGP.
Alessio Salucci ha confermato le voci sui colloqui con Massimo Rivola, ma ha ribadito la solidità della collaborazione con Ducati anche per il prossimo triennio. "Non ho mai pensato di lasciare la Ducati... Siamo molto vicini alla firma. Mancano solo pochi dettagli minori. Penso che potremmo fare un annuncio il mese prossimo".
Nuova line-up piloti
VR46 sta pianificando anche la prossima line-up piloti, alla ricerca di vittorie che mancano dai tempi di Marco Bezzecchi (2023). Alessio Salucci è orientato verso un pilota di esperienza affiancato da un giovane talento. "Prendere una decisione al momento è difficile. Il team vuole innanzitutto concentrarsi sull'ottenere il massimo dai piloti attualmente in forza - ha spiegato in un'intervista a Motorsport.com -. È molto difficile prendere una decisione in questo momento. Il mese prossimo inizieremo a pensarci".
L'estate scorsa Valentino Rossi ha provato a sondare il terreno per Pedro Acosta, ma il contratto con KTM lo blindava fino alla fine del 2026. Liberarlo avrebbe richiesto un investimento economico spropositato per un team satellite. Dato che lo Squalo di Mazarron finirà nel team factory, sul taccuino di 'Uccio' c'è un altro nome prestigioso: Fermin Aldeguer. Anche in questo caso l'operazione non è facile, visto il buon rapporto tra Gresini e Ducati.
Bisognerà allora attendere il valzer del mercato piloti MotoGP, aspettare che uno fra i big resti fuori dai giochi e tentare l'ingaggio. Fino a quando i vari Marquez, Martin, Bagnaia e Quartararo non ufficializzeranno i nuovi contratti, VR46 resterà alla finestra per la grande occasione.
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