Dominio Ducati nel venerdì di prove in Ungheria, la prima BMW è nona con Oliveira: da notare una novità sulla moto tedesca.
Ci sono sette Ducati Panigale V4 R nelle prime sette posizioni della
classifica dei tempi a Balaton Park. Le prove libere Superbike mostrano uno scenario desolante per gli altri marchi. BMW, vincitrice di tre gare nel 2025 con Toprak Razgatlioglu, era arrivata in Ungheria con fiducia: il layout della pista si dovrebbe sposare bene con le caratteristiche della M 1000 RR. Ma oggi
Miguel Oliveira ha chiuso in nona posizione (+0"824 da Lecuona), mentre Danilo Petrucci (+1"304) si è classificato solo quindicesimo. C'è tanto lavoro da fare per costruire un weekend positivo, anche se lottare per il podio appare improbabile.
Superbike Ungheria 2026, Prove Libere: i commenti di Oliveira
Oliveira non può essere felice della sua situazione, ma nel team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK hanno le idee abbastanza chiare su dove intervenire per migliorare: "Sappiamo dove perdiamo tempo qui: nelle chicane lente. Non riesco a mantenere lo slancio lì - riporta Speedweek - e questo costa molto tempo sul giro, ma anche in sul ritmo. Abbiamo un'idea chiara di come possiamo migliorare".
Ducati è particolarmente forte in Ungheria, però il pilota portoghese spera di fare i passi avanti necessari per riuscire ad agguantare dei buoni risultati nelle gare: "Quando vedi così tanti piloti della stessa marca in testa, inizialmente provi un po' di frustrazione. Ma d'altra parte, dobbiamo ottenere il massimo dalla nostra moto. Questo è il nostro compito e il nostro obiettivo. Mi piacerebbe finire tra i primi sei, ma è una sfida".
La carena modificata sulla BMW M 1000 RR
Sulla BMW M 1000 RR di Oliveira è stata adottata una carena leggermente rivista nella parte posteriore. Dalle parole dell'ex pilota MotoGP, non sembra che le alette montate sulla sua moto abbiamo fatto la differenza finora: "Il nostro obiettivo principale era raccogliere dati. Possono aiutarci in curva, ma il Balaton Park è un circuito particolare. Qui non si passa molto tempo sul fianco degli pneumatici e anche le velocità in curva sono molto basse. A meno che non rappresentino uno svantaggio, continueremo a utilizzarle".
Le alette introdotte sulla carena non sono nulla di rivoluzionario, però Oliveira pensa che possano comunque portare qualche vantaggio su piste diverse da quella di Balaton Park: "Non risolveranno alcun problema. Possono essere un miglioramento, ma dobbiamo raccogliere più dati. Dobbiamo testarle su diversi tracciati. Gli effetti di ogni pacchetto aerodinamico si percepiscono maggiormente alle alte velocità. Non appena guideremo a velocità di percorrenza in curva più elevate, potrò valutare meglio se apporta dei benefici".
È importante guidare su altri circuiti per fare delle comparazioni e capire meglio se la novità introdotta possa essere di aiuto. Sarà fondamentale anche il parere di Petrucci, appena avrà l'opportunità di testarla.