L'inizio della stagione MotoGP 2026 ha dimostrato che il dominio della Ducati forse non è più così incontrastato come un anno fa. Aprilia ha fatto il suo exploit durante la pausa invernale e si erge a principale competitor della Rossa, grazie ad una RS-GP che ha fatto dell'aerodinamica uno dei suoi punti di forza. Basterà il talento di
Marc Marquez per riconfermarsi campioni del mondo?
La scalata dell'Aprilia
Il weekend di Buriram ha segnato una giornata storica per Aprilia: i suoi quattro piloti hanno occupato la top-5, un risultato storico che dimostra il livello di competitività raggiunto dal marchio. Ducati, invece, ha vissuto uno degli inizi di campionato MotoGP più deludenti degli ultimi anni. Mentre Marco Bezzecchi ha conquistato la vittoria, il team di Borgo Panigale ha visto interrompersi la scia di 88 gare consecutive con almeno una moto sul podio.
Tre giorni di test a Jerez
Nei giorni scorsi Ducati, così come Aprilia, KTM e Yamaha, hanno effettuato un
test privato a Jerez. La priorità sembrava l'evoluzione dei prototipi 2027, che subiranno profondi cambiamenti come richiesto dal regolamento. Non solo gomme Pirelli al posto delle Michelin, nuovi carburanti più sostenibili e motori con cilindrata ridotta a 850cc. Ma anche un'aerodinamica molto più ridotta e senza sistemi holeshot, un settore dove Ducati l'ha fatta da padrona negli ultimi anni.
A Jerez c'era Michele Pirro per il marchio emiliano che ha fatto registrare tempi intorno all'1:39", tenendo presente che il record sul giro stanziato da Quartararo è di 1'35"6. Un gap di tre secondi che probabilmente verrà colmato con le prossime evoluzioni, più facilmente riducibile quando il prototipo MotoGP 2027 passerà nelle mani dei piloti ufficiali. Ma il 41enne collaudatore pugliese non ha lavorato soltanto sul futuro.
Novità aerodinamiche 2026
Come ha fatto notare l'ex pilota e analista tecnico Sylvain Guintoli, Ducati sta sviluppando aggiornamenti aerodinamici importanti per tenere testa all'Aprilia in questa stagione. Il GP della Thailandia ha fatto risuonare qualche campanello d'allarme nel box Ducati, determinata a difendere il titolo MotoGP, l'ultimo dell'era 1000cc. Anzi, pare che gli uomini della Rossa abbiano concentrato l'attenzione più sul 2026 che sul prossimo anno.
Come si evince dalle immagini, Ducati starebbe testando un dispositivo aerodinamico che si attiva in uscita di curva. Il nuovo aero-pack non debutterà da subito in caso di risposta positiva. Come da regolamento, è consentito un aggiornamento aerodinamico durante il Mondiale MotoGP e bisognerà scegliere bene se e quando giocarsi questa carta.
Aprilia ha dimostrato che il suo pacchetto aerodinamico potrebbe essere il più completo in griglia. Con un design della carenatura più aggressivo e soluzioni ispirate alla Formula 1, come l'innovativo F-duct adattato al regolamento MotoGP, Noale ha fatto un passo avanti in termini di prestazioni e stabilità. Adesso Ducati non è più sola al vertice del campionato...
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