Una scelta controcorrente, la vittoria e il brivido finale: la Sprint folle di Jorge Martin

MotoGP
domenica, 29 marzo 2026 alle 9:41
Jorge Martin pilota Aprilia MotoGP vincitore della Sprint ad Austin, USA GP
MotoGP Austin, Jorge Martin: la gomma media, la vittoria e la caduta impennando
Scelta gomme azzeccata, una prestazione perfetta e anche una caduta nei festeggiamenti: Martin è tornato.
Quando per Pecco Bagnaia sembrava fatta, la sua gomma posteriore soft è crollata e Jorge Martin è entrato in azione dimostrando che la media era la scelta giusta. È stato l'unico a montarla. All'ultimo giro si è concretizzato il sorpasso decisivo con una sorta di block pass che non ha lasciato scampo al pilota Ducati. Lo spagnolo è volato verso la vittoria, la prima con l'Aprilia. L'ultimo successo era arrivato in Malesia nel 2024, a distanza di 511 giorni da quello ottenuto nella sprint race MotoGP ad Austin.
Considerando anche il ritiro per caduta del suo compagno di squadra Marco Bezzecchi, Martinator si è preso pure la leadership nella classifica mondiale. Un punto separa i due piloti Aprilia. Nel giro d'onore, il due volte iridato ha impennato con la sua RS-GP26 ed è caduto. Era a velocità abbastanza alta, quindi c'è stato un piccolo brivido momentaneo, però non ci sono state conseguenze fisiche per lui. Ne ha avute alcune la sua moto, un po' ammaccata a causa dell'impatto con l'asfalto del COTA.

MotoGP Austin 2026, sprint race: Martin festeggia il ritorno alla vittoria

Martin si è presentato sorridente ai microfoni di Sky Sport MotoGP e ha raccontato le sue emozioni: "Adesso sono tornato. Dopo la vittoria ero sotto shock. Poi non sono uno abituato a vincere venendo da dietro, solitamente ero uno che partiva davanti e provava ad andare via. Vincere arrivando da dietro è ancora più bello. Sul sorpasso non ci ho pensato molto, sono entrato e basta. Poi nei festeggiamenti ho fatto un'impennata, cosa che con le moto di oggi non si può fare. Ma non ci ho pensato...".
Il pilota madrileno ha commentato cosa è successo quando ha impennato e poi è caduto: "Ero lì e vedevo che non andava su. Seconda, terza, quarta, poi volevo scendere. Quando sono sceso, ho perso l'anteriore. Mi dispiace per il team: era una giornata in cui dover solo festeggiare e invece dovranno anche lavorare un po'. Comunque siamo contenti, non è successo niente, non mi sono fatto male. Ero molto veloce, non so quanto, però ero in quarta piena: oltre 100 km/h...".

La scelta della gomma media

JM89 è stato l'unico pilota della griglia MotoGP a utilizzare la mescola media sia all'anteriore sia al posteriore, una decisione che ha fatto la differenza: "Partendo settimo - ha spiegato - se non avessi fatto quella scelta, non avrei vinto. Forse sarei riuscito ad andare con Pecco, ma poi avrei avuto il suo stesso calo. Sapevo da venerdì che la media sarebbe stata la migliore opzione per me. Ho dovuto convincere Aprilia: ho detto al team che se non fosse andata bene, nelle prossime gare avremmo fatto come tutti gli altri. Essendo l'unico con la media, qualcosa non tornava, ma alla fine è stato giusto e ci ha dato fiducia anche per le scelte futuro".
Il pilota Aprilia è consapevole di dover lavorare per migliorare feeling e velocità con il pneumatico posteriore morbido, fondamentale per il futuro: "La soft mi mette in crisi, faccio fatica sia nel guidato sia nel time attack. Con la carcassa che avevamo in Thailandia e in Brasile avvertivo meno il problema, invece negli Stati Uniti mi trovo meglio con la media. Abbiamo più informazioni per la gara, però dobbiamo migliorare con la soft ed essere più efficaci nel time attack, per partire più avanti".

Martin da Mondiale?

Anche se è il leader della classifica generale MotoGP, in questo momento lo spagnolo non intende concentrarsi sulla possibilità di vincere il titolo mondiale: "Ho vinto nel 2024 senza pensare al campionato. Alla fine non serve pensarci: bisogna andare in pista, finire le gare e fare punti. Poi a fine anno, se davvero ho la possibilità di vincere, penso al campionato. Adesso non ha senso pensarci. Se posso vincerlo, cerco di farlo, però non mi ossessiono pensandoci".
Martin ha capito nel test in Thailandia che con l'Aprilia RS-GP26 avrebbe potuto fare molto bene nel 2026, soprattutto un aspetto lo ha colpito positivamente: "La frenata, sono riuscito a frenare forte e con il mio stile. Tutto sembrava normale. Invece, l'anno scorso quando frenavo forte si incasinava tutto. Abbiamo fatto un bello step sull'aerodinamica". Vedremo come se la caverà oggi nella gara lunga. Tutti partiranno con la media posteriore ed essendoci tanti giri non è neppure escluso che possa emergere qualche dolore fisico, visto che la sua mano sinistra non è ancora al 100%. Speriamo che possa correre senza fastidi.

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