Aprilia ha portato in pista per la prima volta il nuovo motore 850, debutto (bagnato) a Jerez con Lorenzo Savadori.
L'occhiata al futuro ora è davvero completa. Come anticipato da tutte le parti in causa durante il Gran Premio di Spagna prima e durante il lunedì di test (
dominato proprio dal marchio veneto) in seguito, anche Aprilia ha ufficialmente portato in pista il suo 850 con Lorenzo Savadori, instancabile e prezioso collaudatore al lavoro sia sul progetto attuale che per il rivoluzionario Mondiale MotoGP 2027. Jerez ha ospitato la prima uscita del nuovo propulsore della casa di Noale, non con un meteo eccezionale, ma almeno è stata ufficialmente "tolta la ruggine" alla grande novità, in linea ora con tutti gli altri costruttori che già avevano fatto la loro prima uscita.
Al lavoro sul futuro
Il 2027 in un certo senso è già domani ed anche Aprilia non vuole rimanere indietro. Ancora meno dopo aver trovato la quadra al tramonto dell'era delle 1000, come dimostra il fatto che tutti i piloti della casa di Noale, da Bezzecchi capoclassifica iridato a Martin al solido duo Trackhouse, sono stati tutti protagonisti di un inizio di stagione da ricordare e certo sono determinati a continuare sulla stessa strada. Aprilia ha svolto un gran lavoro per arrivare al vertice della MotoGP e non manca la determinazione ad essere grandi protagonisti anche nella nuova era della classe regina, al via appunto l'anno prossimo con l'arrivo delle 850 ed il pensionamento delle attuali MotoGP.
Bisogna azzeccare il progetto, è un terno al lotto per tutti, e chiaramente non è facile sviluppare due progetti paralleli, quello per fare bene quest'anno ed il secondo per iniziare al meglio il 2027, cosa che è costretta a fare la classe regina in questo momento. Sarà un azzardo per tutti i costruttori ma anche per i piloti, che devono firmare a scatola chiusa per la prossima stagione: una situazione che già crea curiosità e alimenta "scommesse" su chi avrà fatto la scelta giusta, in tutti i sensi.