Fabio Evangelista ha azzeccato anche questa "ZXMoto non era un salto nel vuoto, insieme andremo lontano"

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mercoledì, 29 aprile 2026 alle 16:40
ZXMoto Evan Bros
ZXMoto Evan Bros
"Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca". Un detto che risale alla notte dei tempi e sempre d'attualità anche nel motociclismo. Il caso ZXMoto Evan Bros invece dimostra il contrario.
Tante malelingue sostengono che il team romagnolo abbia lasciato Yamaha per gareggiare con le moto cinesi per motivi esclusivamente economici. Molti pensavano fosse stato un azzardo, una speculazione. I risultati però stanno dando ragione a Fabio Evangelista, Team Principal di Evan Bros. Storicamente la sua squadra è stata molto brava a trovare piloti con sponsor personali e nello stesso tempo molto veloci quali Odendaal, Locatelli, Baldassarri, ecc. Poi nel 2023 una battuta d'arresto a livello di risultati ma già l'anno successivo era ripreso il trend positivo. Ora con i cinesi va tutto a gonfie vele.
"Con ZXMoto è iniziato un triennio di sostenibilità ma che va a pari passo con i risultati. Noi puntiamo sempre alla vittoria. In tante occasioni abbiamo avuto la fortuna di trovare piloti di grande talento e con sponsor personali però non è stato sempre così. Quando bisogna ricorrere a piloti autosufficienti a livello economico può andare bene, e ci è andata spesso bene, ma pure male ed abbiamo avuto una stagione sotto tono. Ci tengo a rimarcare che noi avremmo voluto poter pagare sempre i nostri piloti però il budget non ce lo permetteva. Ora, diventando team factory, abbiamo due piloti che vengono pagati direttamente dalla casa motociclistica ed è la cosa migliore.
ZXMoto non è stato un salto nel vuoto, una scommessa dettata da questioni prettamente economiche, anzi. Eravamo stati in Cina, avevamo visto la moto, come lavorano in azienda e sapevamo benissimo che il mezzo era all'altezza della situazione. Certo, non pensavamo fosse subito vincente ma pensavamo comunque di poter fare dei podi da metà stagione in poi, di fare comunque un buon campionato".

Progetti a medio termine? 

"Ci stiamo esprimendo al di sopra delle nostre aspettative, non lo nego. Non ritengo che si possa puntare alla vittoria del campionato 2026. Valentin Debise è uno dei piloti migliori in griglia e lo ha dimostrato pure in passato. Noi stiamo lavorando molto bene ma ricordiamoci che la moto è nuova e c'è ancora tanto da fare. Abbiamo un accordo triennale e sono convinto che in questo arco di questi tre anni potremo giocarci la vittoria del campionato".

Perché Federico Caricasulo sta faticando?

"In gara-2 ad Assen forse lo abbiamo capito. Si tratta di una questione tecnica, di una regolazione. Federico ha uno stile di guida totalmente diverso rispetto a quello di Valentin e ciò che va bene per uno non va bene per altro. Abbiamo esaminato tutti i dati e confidiamo che già a Balaton possa esprimersi sui livelli che gli competono: topo 10 o anche delle top 5. La pista ungherese è nuova, siamo solo al secondo anno, i team non hanno uno storico. Credo che si possa fare con entrambi".

Ci saranno novità a livello di bilanciamento delle prestazioni?

"Aspettiamo fiduciosi e curiosi. Noi abbiamo iniziato il campionato con la chiusura della farfalla del 15%. Generalmente dopo ogni 3 round vengono esaminati tutti i dati ed in base a quelli fatte nuove valutazioni quindi ci potrebbero essere delle novità. Vediamo. Io fino ad oggi sono molto contento di quello che abbiamo fatto assieme alla factory cinese. Siamo stati bravi".

Diamo uno sguardo al campionato. Su chi scommetteresti? 

"Io credo che sarà una battaglia a due tra Masia ed Arenas ma se devo scommettere su uno dei due lo faccio su Arenas. Si è subito adattato bene alla moto ed dimostrato una grande maturità: mi è piaciuto molto nelle prime gare stagionali. In questo momento lo vedo come il favorito per il campionato".
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