Beirer ha commentato la situazione Honda in MotoGP, non è stupito per la crescita mostrata nel 2025.
Nell'era recente della MotoGP sono stati i costruttori europei a ottenere i risultati migliori, con Ducati capace di dominare le classifiche. Yamaha e Honda sono entrate in una crisi che ha richiesto il cambiamento del regolamento, introducendo delle concessioni che le stanno aiutando dal 2024. Honda è quella che le ha utilizzate meglio, visto che i risultati del 2025 le hanno permesso di
passare dal rank D al rank C: ciò significa che godrà di meno agevolazioni. Invece, Yamaha continuerà ad avere le concessioni piene e ciò sarà molto importante in un anno nel quale dovrà sviluppare il nuovissimo motore V4.
In casa HRC sono orgogliosi del lavoro svolto e di essere saliti di grado, cosa che avrebbero potuto evitare agendo di astuzia nell'ultimo GP a Valencia. Hanno preferito essere corretti e nel 2026 lavoreranno con meno aiuti. L'ingaggio di Romano Albesiano come nuovo direttore tecnico e altri cambiamenti interni al reparto corse hanno funzionato, la strada è stata tracciata e nel prossimo campionato dovremmo vedere una RC213V ancora più competitiva.
MotoGP, Pit Beirer e la crescita Honda
Pit Beirer, intervistato da Speedweek, ha spiegato perché non è sorpreso da ciò che è riuscita a fare la casa di Tokio nell'ultima stagione MotoGP: "La gente si stupisce che Honda si stia avvicinando. È naturale lo stia facendo, perché continua a introdurre nuovi sviluppi e ha il doppio del budget".
Tra concessioni e budget molto elevato, HRC è riuscita ad avere una svolta. Il Motorsport Director di KTM ha evidenziato che, nonostante questa situazione, la KTM è rimasta davanti: "Questo mi rende ancora più orgoglioso di ciò che fanno le nostre persone. Honda si è avvicinata, ma non ci ha affatto superato".
KTM, attesa per i nuovi investitori
Nel 2027 ci sarà un nuovo regolamento tecnico, così come un nuovo fornitore di gomme (Pirelli), e si tratterà di una grande sfida per tutte le fabbriche della MotoGP. Beirer è fiducioso per il futuro: "Tutto ciò che abbiamo imparato in MotoGP negli ultimi anni verrà incorporato nella nuova moto. Sono incredibilmente entusiasta del progetto 2027, ma non perderemo di vista il 2026".
KTM è stata la prima casa della MotoGP a mostrare sui social network un
prototipo 2027 con il motore da 850cc. C'è chi sostiene che il test fatto con così largo anticipo e così pubblicizzato abbia rappresentato una mossa per cercare di attirare investitori. La nuova proprietà Bajaj Auto è alla ricerca di partner pronti a investire nel reparto corse, anche perché c'è il rischio che Red Bull interrompa la storica partnership a fine 2026. Gottfried Neumeister, CEO di KTM, si era persino sbilanciato sulla possibilità di
firmare un accordo entro lo scorso Natale, però così non è stato. Vedremo se nelle prossime settimane ci saranno aggiornamenti.
Honda prova a strappare Acosta a KTM?
Il 2026 sarà un anno interessante anche per quanto riguarda il mercato piloti, visto che la stragrande maggioranza dei contratti è un scadenza e ci potrebbero essere tanti cambiamenti per il 2027. Scontato immaginare che il team
Honda HRC voglia ingaggiare dei top rider per avere maggiori chance di lottare per le primissime posizioni. Il grande sogno è il ritorno di
Marc Marquez, il cui rinnovo con Ducati non è scontato.
Non va escluso un ritorno di fiamma per Jorge Martin, già cercato nel corso del 2025. Senza dimenticare Pedro Acosta, un altro pilota di alto livello al centro di tanti rumors di mercato: c'è chi lo dà per sicuro in Ducati, però finché non ci sarà una conferma ufficiale non si possono scartare scenari differenti. Ci possono essere diverse sorprese in ottica 2027.
"In Testa": su
Amazon è acquistabile l'autobiografia di Jonathan Rea, leggenda del Mondiale Superbike