2025 dimenticato, il 2026 è iniziato in maniera incoraggiante per Martin: a Buriram un buon primo weekend di gara e tanta voglia di crescere ancora.
Aprilia riferimento della griglia MotoGP in Thailandia era qualcosa di difficile da immaginare un anno fa. Uno che sicuramente non ci credeva è
Jorge Martin, che nel corso del 2025 aveva tentato la fuga in Honda prima di essere costretto a rispettare il contratto che scadrà a fine 2026. Superate le tensioni, si è concentrato sul suo completo recupero fisico dagli infortuni che lo avevano tormentato e il primo gran premio del nuovo anno è certamente positivo per lo spagnolo, quinto sia nella sprint sia nella gara lunga.
Certamente avrebbe preferito non essere sconfitto dai piloti del team satellite Trackhouse, che gli sono arrivati davanti in entrambe le manche del weekend, però il suo è un inizio di 2026 incoraggiante per il futuro. Se non fosse stato
obbligato a saltare il primo test dell'anno a Sepang, forse sarebbe stato ancora più competitivo, avendo accumulato maggiore esperienza in sella alla RS-GP26. Da considerare pure che fisicamente non è ancora al 100%.
MotoGP Thailandia, due top 5 per Jorge Martin: buona partenza
Il due volte campione del mondo si è mostrato sorridente al termine del Gran Premio della Thailandia, sa cosa ha passato e quanto impegno ci ha messo per tornare a ottimi livelli: "Mi dispiace dirlo - ha detto a Motosan - ma due mesi fa non riuscivo nemmeno a pulirmi il sedere e ho ottenuto un altro piazzamento tra i primi cinque. Quindi, sono molto soddisfatto. Non avevo grandi aspettative. Volevo semplicemente concentrarmi su una buona partenza e su una buona gestione della gara. Mi sono sentito bene fin dall'inizio, sono riuscito a lottare di nuovo testa a testa con Marc e Pedro. Negli ultimi giri ero molto indietro, però puntavo a raggiungere Raúl, anche se poi ho avuto qualche problema di spin. Ma sono contento. Ho fatto il mio lavoro, ho finito, che era il mio obiettivo. Fisicamente mi sentivo abbastanza bene e migliorerò ancora per la prossima gara".
Martin era arrivato a Buriram consapevole della competitività dell'Aprilia RS-GP26, quindi sapeva che c'era la possibilità di fare degli ottimi risultati: "Il podio era quello che mi aspettavo questo fine settimana. Ovviamente, quando ne avrò l'occasione, ci proverò: oggi non era il giorno giusto. Dopo due giorni in moto e poi la gara, essere già in queste posizioni... Onestamente, non credo di aver mai iniziato l'anno in questo modo. Avevo la sensazione del 2024, di poter lottare, di partire bene, di avere il controllo di ciò che stava accadendo, e da qui in poi continuerò a migliorare". Il 2024 è l'anno del suo titolo MotoGP, avere sensazioni simili ad allora significa essersi trovato davvero bene con la moto ed essere fisicamente vicino al top.
È l'Aprilia di Marco Bezzecchi, per adesso
Il pilota spagnolo ha ben chiaro il percorso che deve fare assieme alla sua squadra per riuscire a lottare per vincere con l'Aprilia: "Continuare a costruire. Non sento ancora la moto mia. Ho fatto un grande passo avanti in gara, ma sto ancora trovando la mia base. Venerdì ho iniziato con la moto di Bezzecchi. A poco a poco sto facendo tentativi ed errori, andando avanti e indietro con il setup. Si tratta di costruire la mia base: una volta che ce l'avrò, sarà il momento di attaccare".
Martin ha grande voglia di lottare con Bezzecchi: "L'anno è molto lungo. Penso che quando avrò tutto sotto controllo potrò competere testa a testa con Marco. Ma ora è chiaro che lui è su un altro livello. È lui che può vincere, ma è anche lui che può sbagliare, quindi devo solo avere pazienza. C'è molta competizione, i rivali sono molto forti, e sarà difficile arrivarci, ma ci proverò". Un due volte iridato non può che avere l'ambizione di puntare in alto, non va sottovalutato.
L'articolo con l'intervista originale in spagnolo su
Motosan.es.