Goiania 1987, tra incidente radioattivo e titolo di Gardner: ora la MotoGP prepara il grande ritorno

MotoGP
sabato, 14 marzo 2026 alle 10:57
Wayne Gardner
Trascorsi 22 anni da Rio 2004, la MotoGP si appresta a tornare in Brasile e lo farà settimana prossima all'Autódromo Internacional Ayrton Senna di Goiania, completamente rinnovato dopo i precedenti vissuti nel triennio 1987-1989. In particolare, in quella prima edizione del moderno Gran Premio motociclistico del Brasile, la gara si disputò nel mezzo di un grave episodio balzato alle cronache dell'epoca.

L'INCIDENTE RADIOATTIVO DI GOIANIA

In quel 1987 si corse infatti nel pieno del celebre "Incidente di Goiania". Un episodio avvenuto a seguito di una grave contaminazione da Cesio 137 nel quartiere Setor Aeroporto quando, passando per diverse mani, un vecchio apparecchio utilizzato in radioterapia venne rubato da un ospedale abbandonato. Furono contaminate gravemente circa 250 persone, uccidendone 4 e, di tutto ciò, piloti e addetti ai lavori del Motomondiale vennero a conoscenza soltanto il lunedì post-gara. Non il massimo per un evento che dovette far dimenticare i disastri organizzativi del Gran Premio del IV Centenario di San Paolo svoltosi nel 1954, tra premi in denaro non corrisposti, serie infinita di cadute ed infortuni, standard di sicurezza medievali e la FIM che tolse alla federmoto brasiliana la propria affiliazione.

LA GARA

Goiania in quel Gran Premio svoltosi nel weekend dal 25 al 27 settembre 1987 in parte riuscì nell'intento di riportare il Brasile sulla mappa del Continental Circus. Entrando nella storia, in quanto con la vittoria in gara Wayne Gardner si laureò Campione del Mondo della classe 500cc per la prima ed unica volta in carriera. Chiudendo i giochi al termine di 32 estenuanti giri svoltisi con temperature torride superiori ai 30°, avendo ragione di Eddie Lawson e Randy Mamola.

LE PROBLEMATICHE DI GOIANIA 1987

Una grande festa per i 30.000 spettatori presenti, in contrapposizione a diverse problematiche riscontrate. L'asfalto sconnesso lasciò a desiderare, così come le infrastrutture da fiera del paese. Ciononostante la FIM omologò l'impianto con una valutazione di 9 su 10, portando al rinnovo contrattuale tra le parti anche per il 1988 ed il 1989. Trascorsi 39 anni, il tracciato intitolato ad Ayrton Senna dovrà meritarsi il Grado A dell'omologazione FIM. Una corsa contro il tempo, come si è potuto constatare in quest'ultimo periodo.
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