KTM marchio ancora senza identità in MotoGP. Le prove di Jerez daranno una direzione?
Siamo appena al quarto GP in questo avvio di stagione MotoGP 2026, ma c'è un marchio in particolare che desta curiosità. Il riferimento è a KTM, che in un certo senso è al momento il più misterioso per l'incostanza ed il divario di risultati tra un GP e l'altro, od anche tra una gara e l'altra in uno stesso GP. L'esempio più lampante è quanto fatto finora da Pedro Acosta, ormai riferimento KTM, capace di passare da GP da podio a gare più anonime come quella di Jerez, per poi riemergere nei
test del lunedì e chiudere dietro ad Aprilia e Ducati (pur con tempi da prendere con le pinze per tutti, vista la tanta gomma in pista dopo un Gran Premio). Arrivano segnali incoraggianti anche da Enea Bastianini, ma da confermare nei prossimi round. La speranza è che i dati raccolti portino ad una maggiore costanza di risultati, cosa che invece abbiamo sostanzialmente visto con tutti gli altri marchi, in positivo e in negativo.
Il lavoro nei test
Il collaudatore Dani Pedrosa è stato il primo a presentarsi in pista con un nuovo profilo aerodinamico, poi comparso anche sulle RC16 dei piloti ufficiali e valutato da tutti in maniera molto positiva. A livello di priorità, non è mancato anche il lavoro sull'ottimizzazione del set up e sulle sospensioni, non le uniche aree ma le più importanti per questa giornata di prove ufficiali a Jerez. Progressi a livello di ritmo per Bastianini, top KTM nel GP di Jerez, mentre nel caso di Binder, in evidenza anche un nuovo ammortizzatore posteriore che sembra aver migliorato il feeling in curva. Per quanto riguarda Pedro Acosta, prove aerodinamiche ma non solo, c'era un punto di domanda. "Dovevo capire perché non sono veloce nei weekend di gara". Non usa tanti giri di parole ma va dritto al punto. Ce l'ha fatta? "Più o meno" è la risposta ai microfoni di Sky Sport MotoGP. Ma mostra soddisfazione dopo la giornata di prove a Jerez: "Abbiamo fatto un passo avanti, con il mio miglior tempo su questa pista".
"Era scomparsa"
Prima di cantare vittoria, Acosta però preferisce aspettare i prossimi test a Barcellona per avere più conferme sulla bontà degli aggiornamenti arrivati da Mattinghofen. Ammette però uno strano cambiamento avvenuto tra un GP e l'altro. "Siamo arrivati a Jerez con buoni pensieri, volevamo fare bene, ma la moto che ho guidato dall'inizio dell'anno fino ad Austin era scomparsa" ha aggiunto Acosta. "Non sono riuscito quindi a fare le gare che volevo come prima, mentre nei test quella moto è tornata e siamo stati veloci". Il prossimo GP è a Le Mans, lo spagnolo non si risparmia una bacchettata. "Di solito sono veloce ma faccio sempre qualche cazzata" ha ammesso. "Ora dobbiamo essere concentrati e vedere cosa possiamo fare".
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