Cambia in corsa il regolamento Superbike: gli aiuti alla Honda non bastano

Superbike
domenica, 14 giugno 2026 alle 7:30
Somkiat Chantra
Alla vigilia della tappa di Misano Adriatico, nell'indifferenza generale è cambiato in corsa il regolamento corrente del Mondiale Superbike. Oltre a correttivi per la ZXMOTO mattatrice in Supersport e qualche aiuto alle Yamaha R7 e KOVE 450RR al via della Sportbike, in quella che dovrebbe rappresentare la massima espressione delle derivate dalla serie è stato nuovamente rivisto il regolamento volto a equiparare le prestazioni delle moto in gara. Tutto questo attraverso lo strumento delle "Super Concessioni" tanto discusso quanto, dati alla mano, rivelatosi inefficace.

COME CAMBIA IL REGOLAMENTO

Mentre tutti trascorrevano la vigilia in riviera o si intrattenevano nel media event organizzato presso l'Acquafan di Riccione, in data mercoledì 10 giugno la nuova versione del regolamento evidenziava cambiamenti attinenti la definizione di "Super Concessioni". Per farla breve, sono stati un po' allargati i criteri per le case che rientrano in questo status, pertanto con maggior numero di giornate di test, aiuti regolamentari (e, per l'appunto, concessioni di vario genere e tipo con interventi tecnici alla moto) e via discorrendo. A grandi linee, nelle case "superconcesse" oggi ci rientrerebbero tutte fuorché Ducati, con questi vantaggi che andrebbero persi in caso di due vittorie conseguiti su due circuiti diversi in condizioni di pista asciutta o nel raggiungimento di "punti super concessione" complessi persino da enunciare.

HONDA PRIMA INDIZIATA

Da quando è stato istituito questo sistema, eccezion fatta per Ducati un po' tutte le case hanno giovato delle super-concessioni. O meglio: vi sono rientrate in questo status, in alcuni casi massimizzando gli aiuti (vedi BMW nel 2025), in altri colando ancora più a picco. Vedi Honda, alla quale non è bastato persino allungare di un paio di centimetri il telaio (alla faccia delle "derivate di serie"...) per uscire fuori da una crisi che vede la CBR nei bassifondi della classifica.

ZONA PUNTI UNICO OBIETTIVO

La CBR 1000RR-R è una moto che vince o ben figura ovunque con il Mondiale Superbike unica eccezione. Dove non soltanto fatica: ogni anno va sempre peggio. Vero: Jake Dixon, sulla carta il loro pilota di punta, attualmente è in infermeria, ma anche con Jonathan Rea (che non sarà più il "Re" di un tempo, ma è pur sempre Jonathan Rea) ha raccolto ben poco. Con Somkiat Chantra in Gara 1 a Misano è arrivato un punto mondiale, riuscendo a tener testa alle sole Yamaha MotoXRacing di Bahattin Sofuoglu e del super-deb Mattia Rato. Honda perpetuamente è nel pieno del "Super Concession Status", ma proprio nel Mondiale Superbike non performa.

CHIEDETE A CHANTRA DELLA CBR DI SUZUKA

Le possibilità offerte dalle super-concessioni sono molteplici per adattare la CBR alle Pirelli e, in ottica 2027, alle Michelin. Per quanto sia una moto "nata" sulle Bridgestone, non l'unico segreto della Fireblade Triple R che vola a Suzuka. Chiedete a Jonathan Rea come va quella moto, ma anche allo stesso Somkiat Chantra che ha avuto modo di provarla nel mese di maggio. Una moto-totale, senza super concessioni e quant'altro.
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