Aprilia al contrattacco: rivoluzione aerodinamica e un'antenna-sensore

MotoGP
martedì, 28 aprile 2026 alle 9:26
Marco Bezzecchi a Jerez
Marco Bezzecchi a Jerez
Aprilia vede interrompersi a Jerez la scia di vittoria che proseguiva da cinque Gran Premi consecutivi, ma resta saldamente al comando della classifica piloti MotoGP. Marco Bezzecchi e i colleghi di marca hanno dominato la scena del test tenutosi all'indomani della gara, con la Casa veneta pronta a sfoggiare nuove soluzioni aerodinamiche per assicurarsi il dominio in pista.

Aprilia comanda il test di Jerez

In una giornata all'insegna del sole e del forte vento, sul circuito intitolato ad Angel Nieto, abbiamo visto in azione le nuove carene di Aprilia, KTM e Ducati. Novità che balzano subito all'occhio, con il costruttore di Noale che ha sfoderato un aero-pack inedito, formato da delle appendici montate sulle ali tradizionali e un dispositivo montato sul codone posteriore, utile per monitorare i flussi d'aria e consentire un lavoro aerodinamico più mirato. E i tempi hanno subito sorriso: il best lap del test MotoGP porta la firma di Ai Ogura in 1'35"944, seguito dal compagno di box Raul Fernandez (1:35.949). A completare questo ipotetico podio c'era il leader del campionato, Marco Bezzecchi, al lavoro sulle soluzioni aerodinamiche che fanno ben sperare in vista delle prossime tappe.

Nuove soluzioni aerodinamiche per l'Aprilia

Le ali ai lati rappresentano l'ultima di una serie di innovazioni aerodinamiche dell'Aprilia, che è stato il primo costruttore a introdurre le carenature a effetto suolo in MotoGP nel 2022. Dall'inizio di questa stagione utilizza un foro richiudibile nella carenatura per deviare l'aria e aumentare la velocità massima. Nel test di Jerez il produttore veneto ha svelato un'innovazione: una nuova serie di alette montate sulla carenatura superiore attorno al cupolino.
Le ali hanno una forma simile alle ali laterali a doppio piano utilizzate da Ducati per diverse stagioni, ma sono posizionate molto più in alto, ai lati del cupolino. In questa posizione, le ali modellano il flusso d'aria sulla schiena del pilota quando è rannicchiato in rettilineo, così da creare una migliore deportanza. Inoltre, le paratie laterali sembrano essere sagomate in modo da gestire il flusso d'aria intorno al pilota, probabilmente per ridurre la resistenza aerodinamica nei rettilinei, ma potenzialmente anche per aumentare l'efficacia delle alette laterali.

L''antenna' sul posteriore della moto

Non è tutto. Aprilia ha rubato la scena al test MotoGP con un dispositivo posteriore davvero curioso e impossibile da non notare. Si tratta di una struttura metallica, ricca di piccoli sensori, che sporge dalla parte posteriore della moto. Questo dispositivo, dotato di presa USB, è in realtà un enorme raccoglitore di dati. L'obiettivo è studiare la scia lasciata dalla motocicletta e dal pilota mentre fendono l'aria ad alta velocità. Finora, quasi tutta l'attenzione si è concentrata su come l'aria colpisce la parte anteriore della moto, ma gli ingegneri hanno scoperto che ciò che accade dietro il pilota è altrettanto importante per raggiungere velocità superiori.
Sensore Aprilia
Quando l'aria passa sopra il pilota, non segue un percorso rettilineo, ma diventa caotica, generando una resistenza che rallenta la moto. I tecnici che analizzano questi flussi d'aria spiegano che il progresso più significativo al momento si riscontra nella sezione posteriore, dove l'aria smette di muoversi in modo ordinato, si mescola e alla fine perde tutta la sua forza, creando una resistenza invisibile. Il dispositivo serve a comprendere meglio come si formano questi vortici: se si riesce a rendere il flusso d'aria alle spalle del pilota più stretto e controllabile, la moto può raggiungere velocità maggiori.
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