'Diggia' rompe il silenzio: ecco perché ha abbandonato la Safety Commission

MotoGP
Fabio Di Giannantonio
Fabio Di Giannantonio ha vissuto un weekend di MotoGP davvero frustrante a Motegi. Prima l'incidente nella Sprint, poi il 18esimo posto nel Gran Premio. Il pilota del team VR46 è ancora dolorante dopo la caduta, ma la sua presenza a Mandalika non è in dubbio. Intanto parla della sua assenza in Safety Commission durante i weekend di gara.

'Diggia' tra alti e bassi

L'inizio di stagione MotoGP ha regalato grandi soddisfazioni al pilota capitolino e alla squadra di Valentino Rossi. Fino alla pausa estiva era tra i pretendenti al titolo mondiale, fino a quando Marc Marquez e Jorge Martin hanno preso un po' le distanze dagli inseguitori. Nelle prime sei gare ha collezionato due podi e una vittoria in gara, due podi nelle Sprint. Poi c'è stato un lieve calo, dovuto anche a qualche caduta sfortunata e problemi meccanici.

Il nuovo format della MotoGP

Bisogna adesso concludere al meglio questo campionato con i colori del team VR46, prima di intraprendere la nuova avventura factory con KTM. Nel prossimo weekend si corre a Mandalika, a ridosso del nuovo format MotoGP appena ufficializzato. Una scelta che Fabio Di Giannantonio approva a pieni voti. "È ottimo per piloti e squadre, è una scelta perfetta. Alla fine, avremo meno tempo in pista, questo è positivo. Ma per chi vorrebbe avere più tempo in pista e ha bisogno di più tentativi per avere un buon feeling, sarà un po' peggio".

L'assenza in Safety Commission

In vero qualcosa non funziona all'interno del paddock MotoGP, visto che non tutti concordano con le scelte fortemente volute dai costruttori. Pecco Bagnaia ha dichiarato che solo quattro piloti erano presenti in Commissione per la Sicurezza in Giappone, dove è stato discusso il nuovo format. Sembra difficile per i piloti trovare un punto di vista comune e parlare con l'organizzazione.
'Diggia' era tra gli assenti e spiega chiaramente il suo punto di vista. "Ho smesso di andare in Commissione per la Sicurezza perché ho capito che era difficile fare progressi sulle questioni che sollevavamo, ma non perché ci odiamo", ha ammesso con un sorriso l'atleta capitolino, come riportato da Speedweek.com. "Ci sono così tante cose ed è difficile prendere tutto in considerazione".
Fabio Diggia

Associazione dei piloti inesistente

Bisogna fare i conti con le pretese dei piloti, dei team, dei costruttori, degli organizzatori e dei Paesi ospitanti. Da molto tempo si parla di un "sindacato" dei piloti, ma non c'è mai stato nulla di concreto. "Un'associazione dei piloti sarebbe utile per superare problemi con più peso. Non eravamo lontani per organizzarci, per parlare con una voce più forte, ma molti piloti si sono messi in mezzo. Quando l'ho capito, ho deciso di dedicare più tempo alla mia condizione fisica e di stare più tempo ai box", ha aggiunto Di Giannantonio.

Le condizioni di Fabio

Intanto le condizioni fisiche di Fabio sono in miglioramento, dopo il colpo subito nella MotoGP Sprint a Motegi. Un piccolo errore di Alex Marquez, che ha scontato con un doppio long lap penalty nella gara domenicale. A distanza di qualche giorno l'alfiere del team VR46 sta decisamente meglio. "Lunedì mattina ero sofferente, avvertivo dolore soprattutto alle costole. Ma ora va molto meglio e posso lavorare normalmente. Sento dolore alle costole solo quando faccio un respiro profondo. Ma sto bene".
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