Christopher Iotti commenta il round di Cremona Circuit del Trofeo
Aprilia. E il finale a Vallelunga già incombe... La nostra intervista.
Penultimo round ed il suo migliore nel Trofeo Aprilia 2026.
Christopher Iotti si lascia alle spalle un fine settimana positivo al Cremona Circuit, in cui ha sperato concretamente di raggiungere il primo podio in campionato, arrivandoci più vicino. Ora manca un ultimo evento stagionale, quello a
Vallelunga, pista che non l'ha convinto finora ma su cui mira a fare bene, per chiudere al meglio. Lavori in corso per i programmi per il 2027, intanto abbiamo fatto il punto su quanto visto sulla pista intitolata ad Angelo Bergamonti.
Raccontaci del weekend a Cremona.
Intanto mi sono battuto di 1,7 secondi rispetto all'anno scorso! Ho fatto un bel passo avanti, soprattutto perché non è venuto per caso ma mi sono ripetuto. La prima prova libera l'abbiamo saltata quasi tutti perché la pista era bagnata per la pioggia notturna, poi venerdì pomeriggio abbiamo corso regolarmente. Non mi ero ancora migliorato, mi scivolava un po' il posteriore, ma partivamo già da una buona base e poi abbiamo fatto qualche modifica che ha aiutato.
Arriviamo alle qualifiche.
Mi sono subito migliorato tantissimo! Mi ero classificato 7° in qualifica 1, mentre in qualifica 2 avevo sempre qualche problema al posteriore e non sono riuscito a fare un buon giro. Abbiamo visto però che in alcuni punti ero pure più veloce rispetto alla qualifica 1, cosa che faceva ben sperare.
Segue la gara, com'è andata?
Abbiamo fatto tutta la gara in gruppo, dal 2° al 6°, e per qualche giro sono rimasto in quarta posizione. Alla fine ho chiuso 6°, ma siamo rimasti sempre tutti attaccatissimi, mentre Tesini davanti è andato via indisturbato, ne aveva più di tutti. Ma io per la prima volta quest'anno sono riuscito a rimanere attaccato al gruppo, tranne alla prima curva dell'ultimo giro in cui ho rischiato di schiantarmi [risata]. Mi sono calmato un po', anche se ammetto che, col podio lì vicino, ci ho quasi creduto fino alla fine... In staccata riuscivo a guadagnare, però poi perdevo qualcosa al tornantino della curva 8 e in uscita dalla curva 10.
Nel complesso come ti sei visto?
Ho veramente dato me stesso, penso più del solito, rischiando anche qualcosa di più in tutti i giri. Ho però un problema da inizio anno, me ne rendo conto e ci dovrò lavorare: quando la gomma comincia ad avere già qualche giro, sento ogni minimo movimento sul posteriore e questo mi condiziona un po', non riesco ad esprimermi. E in gara non pensavo di riuscire a rimanere attaccato al gruppo, credevo che prima o poi mi staccassero tutti. Ci sono stati progressi, adesso però c'è Vallelunga!
Pista che non ti è piaciuta molto nel test che hai fatto, giusto?
Attualmente mi è nemica [risata]. Ci sono stato solo una volta ad inizio anno, da allora sono cambiate un po' di cose, quindi può essere che mi piaccia un po' di più, chissà. Me lo auguro, anche perché abbiamo gara doppia e nella generale sono 6°, con il 5° e il 4° posto non così lontani, anche se non sarà facile guadagnare punti. Ma non si sa mai.
C'è un obiettivo chiamato podio.
La vedo difficile, chiuderla così però sarebbe proprio il top. Ma non vado là con l'obbligo, penso solo a fare il meglio possibile e se c'è l'occasione ci si prova. Ci ho sperato tantissimo a Cremona, ci siamo andati vicino e questo mi fa ben sperare.
Cosa ti aspetti dal weekend a Vallelunga?
Punto solo a fare delle belle gare, combattute, cercando di avere la meglio e di stare il più vicino possibile ai primi. Penso solo a fare qualcosa di buono anche in vista del 2027, indipendentemente da come andrà, per far vedere che c'è stata una crescita durante la stagione.
Per il 2027 si muove qualcosa?
Vorrei continuare a correre almeno per un altro anno, per il momento non c'è niente di definito, vedremo.
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