Christopher Iotti quest'anno è al debutto nel Trofeo
Aprilia RS660, come sono andati i primi due eventi? La nostra intervista.
Un altro passo avanti, il livello che sale rispetto al
Motoestate, la prima volta nell’ambiente CIV. Christopher Iotti ha archiviato i primi due round del Trofeo Aprilia RS660, con qualche difficoltà iniziale ma anche costanti passi avanti e l’immancabile determinazione. La moto l’ha conosciuta l’anno scorso nella Sportbike MES, il team è sempre MMP Racing, con cui dopo anni s’è creato un solido rapporto, ma il campionato è differente. All’orizzonte un circuito “misterioso” (Brno), poi si torna in Italia, come se la caverà nei prossimi eventi? Intanto abbiamo fatto il punto su questo inizio di 2026.
Esordio nel Trofeo Aprilia RS660, com’è andata finora?
I test prima dell’inizio di stagione sono stati interessanti, anche perché per me sono tutte piste nuove. Tranne Misano, che avevo provato anni fa, ma una volta solo con una 300 e un'altra volta con la 125 Sp. Abbiamo provato lì, poi a Vallelunga e al Mugello: mi sono sempre migliorato, ma eravamo sempre molto lontani dai primi come tempi. Un weekend di gara però è sempre diverso. Tra tutti i circuiti solo Cremona lo conosco abbastanza bene.
Hai già ottenuto risultati positivi, giusto?
Venerdì a Misano ero ancora lontano, ma alla fine mi sono qualificato 7° e poi sono arrivato 4° a 8 centesimi dal terzo, un fotofinish praticamente, con tempi interessanti. Al Mugello sono partito meglio al venerdì e man mano ci siamo avvicinati qualificandomi ottavo in griglia. Il sabato abbiamo avuto gara 1 al pomeriggio e l'ho conclusa al sesto posto migliorandomi ancora con i tempi. Domenica è toccato il mezzo e mezzo, un po’ bagnato e un po’ asciutto: non sapevamo bene cosa fare, alla fi ne abbiamo deciso di fare l’ingresso in pista con le slick, mentre tutti gli altri avevano le rain, tranne un altro pilota che ha rischiato con rain anteriore e slick posteriore. Purtroppo dopo quattro giri ha ricominciato a piovere dalla Casanova-Savelli fin dopo l'Arrabbiata 2. Ho resistito fino all'ultimo giro che ero settimo e mi stavo avvicinando a chi mi precedeva ma purtroppo sono caduto a poche curve dall'arrivo. Peccato per i punti persi, ci abbiamo provato.
In generale, come va il debutto in questo nuovo campionato?
Il livello è molto alto ed è tutto molto più complicato rispetto all’anno scorso. Devo ammettere però che tutto il contesto è molto più bello e ti gasa, anche se chiaramente più complicato perché si alza il livello. Nel team poi c’è un'ottima sintonia, così come con i compagni di squadra, chiedo sempre consigli a loro che sono anni che conoscono queste piste, ci confrontiamo molto. Io comunque sto imparando molto e credo di andare più forte dell’anno scorso: in tante situazioni mi vedo più deciso, mi prendo qualche rischio in più. Ma sono anche più tranquillo in pista, mi aspettavo il contrario, invece l’anno scorso sentivo di più la pressione.
Finora ti senti in linea con le aspettative, meglio, peggio…?
Quest’inverno pensavo di trovarmi in 10^, 11^ posizione, non avevo un’idea chiara, invece siamo sempre nel gruppetto dal 4° al 7° posto. Non mi aspettavo di essere in quelle posizioni nell'immediato soprattutto dopo i test, ma mi rendo conto che ho solo bisogno di girare e girare in queste piste grandi. Almeno in queste prime due gare è andata bene, vedremo poi a Brno, un circuito che non ho mai visto in vita mia: quello sarà un mistero. Mi aspetto però di andare meglio a Cremona perché la conosco e l'anno scorso ho fatto 2° al Motoestate, però mai cantar vittoria. Un'altra pista dove miro a fare uno step è Misano, dove abbiamo fatto la prima gara dell'anno. Vallelunga poi sarà tosta, ma ho già qualche idea visto che ci abbiamo fatto un test.
Ricordiamo che sei un pilota/lavoratore, stai già pensando anche al futuro o solo al presente?
Un’occhiata al futuro tocca darla. Non penso di tornare nel Motoestate nel 2027, l’obiettivo sarebbe continuare in questo ambiente per almeno un altro anno poi si vedrà. Tutto però dipende sia dai risultati sia dal budget, quest'ultimo il punto chiave principale. Credo che a settembre avrò le idee più chiare.
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