MotoGP, Quartararo dà ragione a Bagnaia: "Siamo stati un po' stupidi"

MotoGP
Fabio Quartararo pilota Yamaha MotoGP
GP Giappone, Quartararo: il doppio problema Yamaha e il caso gomme
Il pilota Yamaha si è espresso su un tema molto discusso nel weekend MotoGP in Giappone: il suo pensiero è simile a quello del numero 63 Ducati.
Il Gran Premio del Giappone non è stato entusiasmante per Fabio Quartararo, che comunque è riuscito a conquistare l'accesso diretto alla Q2 e a chiudere la sprint race in nona posizione. Considerando che guida la Yamaha M1, non sono brutti risultati. Poi nella gara lunga non è andato oltre il dodicesimo posto finale, non il piazzamento che voleva nel suo ultimo GP a Motegi con i colori della casa di Iwata prima del futuro trasferimento in Honda.
Ormai il campione del mondo MotoGP 2021 si è abituato a una situazione di scarsa competitività e sa di non potersi fare particolari illusioni quando affronta un weekend di gara. Nonostante gli sforzi del team per fare progressi significativi, toccherà aspettare il 2027 per una eventuale svolta Yamaha: il nuovo regolamento tecnico è una grande opportunità da sfruttare.

MotoGP, Yamaha: il limite non è solo la potenza del motore

Fabio Quartararo guida la Yamaha M1 MotoGP a Motegi
Yamaha M1: la potenza non è l'unico limite del motore V4
Quest'anno la M1 è dotata di un motore V4, una novità assoluta per la casa di Iwata in MotoGP. Purtroppo, da subito è stato chiaro che mancasse potenza e che i piloti non potessero essere sufficientemente competitivi in rettilineo. Terminato il Gran Premio di Giappone, Quartararo ha messo in evidenza anche un altro problema: "È stata dura - riporta Speedweek - perché ho avuto problemi di consumo di carburante dal settimo giro in poi. Avrei potuto andare molto più veloce, ma sfortunatamente ho dovuto stare attento con l'acceleratore. Usavo il 70% dell'acceleratore nelle curve 2 e 3, e lo stesso valeva sui rettilinei. Non mi aspettavo di avere questo problema".
Il pilota del team Monster Energy Yamaha ribadisce che dover dosare l'acceleratore su una moto che ha già problemi di potenza è particolarmente complicato, c'è una gestione oculata da fare per poter arrivare alla bandiera a scacchi: "Ci mancano le prestazioni di punta e purtroppo abbiamo anche un consumo di carburante elevato. Non posso mai essere completamente sicuro di poter finire la gara o meno". Nel finale di stagione è fondamentale cercare di compiere passi in avanti per dare ai piloti la chance di lottare per risultati più dignitosi.

Caso gomme: Quartararo la pensa come Bagnaia

A Motegi è esploso il caso gomme dopo la sprint race. Diversi piloti con la posteriore morbida hanno accusato un degrado pesante e tale gomma è stata poi bandita per la gara di domenica, nella quale hanno poi tutti utilizzato la dura, scartata prima del Warm Up e rivelatasi la migliore.
Pecco Bagnaia aveva ammesso che i piloti avevano sbagliato a non testarla durante le prove e anche Quartararo si è espresso sulla stessa linea: "Siamo stati un po’ stupidi a non aver preso in considerazione questo pneumatico prima. Credo che sarebbe stato migliore anche per il time attack, soprattutto per noi. Sabato la moto pompava in uscita da alcune curve, mentre con questa carcassa il pompaggio era molto minore e penso che avremmo potuto sfruttare un po' più di potenza. È stato strano, perché nessuno l’ha usato e alla fine si è rivelato il pneumatico migliore, quindi è stata una situazione un po’ assurda". Una lezione per il futuro, sperando che non si verifichino ancora situazioni simili.
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