A Misano,
Yamaha stoppa le polemiche di Quartararo, avanti “in modo professionale” fino a fine 2026: i commenti di Pavesio e Meregalli.
L'eco delle parole di Quartararo dopo il GP Aragon è ancora vivo, ma sia il pilota che Yamaha smorzano i toni. Durante le
Prove Libere 1 MotoGP a Misano, i vertici del marchio hanno confermato un colloquio con l'iridato 2021: dubitiamo che sia stato un meeting leggero, ma quel che trapela è che ora la situazione è sotto controllo e che Yamaha manterrà l'impegno di sempre fino a fine stagione, quando le strade di marchio, team e pilota si separeranno. L'impressione che rimane però è sempre di un clima piuttosto teso, e mancano ancora tanti GP...
Yamaha chiarisce
Le parole di Paolo Pavesio, Managing Director Motor Racing di Yamaha, si possono sintetizzare così: "Abbiamo chiarito tutto ieri quando è arrivato, Fabio ha capito il peso delle sue parole”. Concetto ripreso anche dal team director Massimo Meregalli poco dopo. "La cosa più importante è continuare a lavorare nel modo più professionale possibile fino alla fine di questa stagione" ha dichiarato ai microfoni di motogp.com nel corso delle FP1 a Misano. "Per noi quello che è successo ad Aragon è ormai passato, siamo concentrati al massimo per cercare di ottenere il meglio da qui alla fine della stagione".
Le parole forti di Quartararo, oltre alla frustrazione per l'andamento della stagione, era dovuto anche al divieto Yamaha per i test Pirelli in Austria con Honda, suo team dal 2027. “Credo che fossimo disponibili a far provare le Pirelli al nostro pilota uscente, se tutti avessero deciso di farlo. Alla fine, le cose non sono andate così e abbiamo modificato il nostro piano in un altro modo". Per finire, “Non cambieremo il nostro modo di lavorare: non appena avremo novità, le diremo subito a Fabio. Per noi, questo è il nostro modo di lavorare. Anche in passato abbiamo sempre lavorato in questo modo e continueremo a concludere la stagione a modo nostro.”
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