Quando
Luca Marini nacque a Urbino il 10 agosto 1997, la carriera del suo fratellastro Valentino Rossi era appena cominciata. Tre settimane dopo, il diciottenne Rossi diventò campione del mondo nella classe 125cc a Brno. Era il primo di nove titoli iridati. Oggi il Dottore è una MotoGP Legend, mentre Luca continua a farsi strada in pista alla ricerca della sua prima vittoria in Top Class.
L'ascesa di Luca Marini
Quando era bambino, Luca Marini accompagnava regolarmente suo fratello Valentino Rossi in pista, ha assistito alla sua trionfale ascesa. Tra i due ci sono diciotto anni di differenza. Ma il fratello minore ha subito assimilato la passione per le due ruote e per le corse. A sette anni ha partecipato alle prime gare di minimoto, a sedici la prima wildcard in Moto3 a Misano.
Oggi Luca ha 29 anni e, alla vigilia del GP di San Marino, si è aperto ai microfoni del sito ufficiale MotoGP.com. "Quando ero più giovane, ho seguito mio fratello in molti posti e paesi del mondo. Ho festeggiato i suoi successi con lui. Sappiamo tutti cosa ha raggiunto Vale". Non solo ha assistito alle sue leggendarie vittorie, ma ha vissuto anche il backstage di un'epoca molto diversa da quella attuale. "Ero consapevole di ciò che accadeva dietro le quinte", ha raccontato Luca Marini. "Ho apprezzato ogni momento e questo legame speciale con Vale. Ho cercato di imparare da lui".
Il salto in MotoGP
Il passo decisivo nella carriera del fratello di Vale avviene nel 2018, quando è passato allo Sky Racing Team VR46, la squadra da poco fondata dal fuoriclasse di Tavullia. Al Sachsenring salì per la prima volta sul podio del Motomondiale e a Sepang celebrò la sua prima vittoria in un Gran Premio. Nel 2021 arrivò finalmente il salto in MotoGP con la Ducati, due anni dopo il primo podio in classe regina ad Austin.
Alla fine della stagione 2023 ha chiuso il capitolo con il team VR46 per approdare in Honda. Dal prossimo anno, invece, inaugurerà la nuova era della MotoGP
insieme a KTM. Da qualche tempo i risultati stentano ad arrivare, la pressione sale e diventa difficile da gestire. Ma fa parte del mestiere di un pilota... "
Tutti hanno alti e bassi, e nei momenti difficili è difficile guardare avanti e continuare a impegnarsi", ha sottolineato Luca Marini.
Amici e famiglia
Fortunatamente può contare sul sostegno non solo del fratello e di una fedele cerchia di amici, ma anche di sua moglie Marta. "Lei ha sempre fatto un lavoro fantastico, sa come parlarmi e quando non farlo. Ci conosciamo da molto tempo e sono molto fortunato con la mia famiglia perché tutto è andato esattamente come sognavo da bambino". Per Marini, questo ambiente è una delle chiavi per rimanere con i piedi per terra. Al di fuori delle corse si sente una persona come tutte le altre. "Mi sento assolutamente normale, ma so che quello che facciamo è qualcosa di assolutamente unico".
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