MotoGP, Quartararo pentito delle critiche a Yamaha? La risposta da Misano

MotoGP
giovedì, 10 settembre 2026 alle 20:00
Fabio Quartararo pilota Yamaha MotoGP
MotoGP, Fabio Quartararo pentito per gli attacchi pubblici a Yamaha?
Il pilota francese non se la passa bene nel box Yamaha, le sue ultime dichiarazioni hanno alzato la tensione tra le parti: come proseguirà il rapporto fino a fine 2026?
L'avventura con la Yamaha sta finendo molto male per Fabio Quartararo, che nel 2021 l'aveva riportata a vincere il titolo piloti MotoGP a distanza di sei anni dal trionfo di Jorge Lorenzo nell'infuocato duello con Valentino Rossi. Dopo il successo ritrovato grazie soprattutto al talento straordinario del pilota francese, è iniziato il declino della casa di Iwata nella classe regina del Motomondiale.
Nel 2025 c'erano stati alcuni segnali di miglioramento rispetto alle due stagioni precedenti, però la decisione di introdurre il motore V4 nel 2026 ha compromesso questo campionato. Si tratta di un motore ancora molto acerbo e limitato, difficile prevedere se entro fine anno farà un notevole salto in avanti prestazionale. In ogni caso, si tratta di un progetto propedeutico al 2027, anno del nuovo regolamento tecnico nel quale Yamaha spera di tornare competitiva.

MotoGP, Quartararo VS Yamaha: gli ultimi sviluppi da Misano

Al Misano World Circuit, dove la MotoGP corre in questo weekend, Quartararo è stato interpellato su un eventuale pentimento per le dichiarazioni rilasciate dopo Aragon e si è così espresso: "Non c'è una questione di pentimento o no. A causa della frustrazione abbiamo detto cose che forse non erano corrette. Abbiamo avuto un incontro assieme la scorsa settimana, tutto è stato risolto e adesso è tutto abbastanza normale".
Si era abituato a lottare per risultati importanti e doversi adattare a una situazione completamente diversa non è stato semplice per Quartararo, consapevole di aver anche esagerato di fronte ai media: "Non ti abitui mai ai momenti difficili, c'è sempre frustrazione quando non ottieni ciò che vuoi. Non importa se sappiamo che il nostro pacchetto non è al livello che desideriamo, non ci si abitua: sono competitivo e voglio lottare. Se non mi importasse, non mi divertirei e non avrei più voglia di gareggiare. Ecco perché a volte la mia frustrazione è molto elevata. Devo solo dire le parole giuste nel momento corretto".
Vedremo un diverso modo di comunicare d'ora in avanti? Chissà... Sicuramente non vede l'ora di andarsene dal team Yamaha per iniziare la nuova avventura nel box Honda HRC, dove comunque non ha garanzie di essere competitivo da subito. Con il nuovo regolamento tecnico e le nuove gomme Pirelli non si può prevedere chi sarà veloce e chi no.

Niente psicologo per Fabio, il problema non è lui

È stato toccato anche il tema psicologo e Quartararo ha ammesso di esserci andato quando ha ritenuto di averne bisogno, oggi c'è uno scenario che non lo spinge e rivolgersi di nuovo a uno specialista: "Ho lavorato con uno psicologo in passato - racconta - e può aiutare. Ero in Moto2 e non c'era un problema legato alla moto, bensì a me stesso. Non ci vado da un anno a mezzo. Ora mi sento bene con me stesso, ma non con la moto. In questo momento non mi serve lo psicologo, in passato sapevo che ne avevo bisogno e ci sono andato sei-sette volte".
Il problema è la Yamaha M1, non il pilota francese. Lui con una moto competitiva sarebbe in grado di fare risultati, lo ha già dimostrato e spera di poterlo dimostrare anche quando vestirà i colori Honda HRC.
"Se sei incerto... tieni aperto!" su Amazon puoi acquistare il libro che racconta la storia di Giovanni Di Pillo

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading