Sempre più a suo agio con Yamaha e sempre più protagonista.
Tim Gajser, ancora dolorante per la caduta in Sardegna, ha brillato nel MXGP Trentino.
La capacità di riscriversi sempre, di raggiungere nuovi traguardi e di emozionarsi ancora.
Tim Gajser, larghissimo sorriso e occhi lucidi,
con una divisa omaggio a Valentino Rossi, ha messo il sigillo sulla sua prima vittoria di manche dal passaggio in Yamaha, con tantissimi tifosi sloveni accorsi tra le montagne del Trentino per festeggiare il proprio beniamino. La gara "quasi di casa" ad Arco di Trento, l'appuntamento del Mondiale MXGP più vicino alla sua Slovenia, è stato un momento memorabile per lui e per il suo pubblico, ma anche per la casa di Iwata, che sta assistendo alla crescita del suo nuovo asso, ex bandiera Honda lanciatosi in una nuovissima sfida. Il feeling con la YZ450FM è in costante miglioramento, il 2° posto di GP è ancora più indicativo: appena cinque round e la lotta al vertice è più viva che mai. Ora tocca ad una pausa fino a fine maggio, prima di riaprire le danze dalla Francia.
Tim Gajser sta arrivando
Può sembrare scontato parlare di protagonista atteso anche con un marchio differente, ma la realtà non è mai così ovvia, anche se parliamo di talenti indiscussi, categoria di cui indubbiamente fa parte anche Gajser. I confronti non servono: certo l'attesa accoppiata Herlings-Honda ha ruggito prima, ma con calma anche il secondo binomio rivoluzionario Gajser-Yamaha sta arrivando. Dopo il brutto incidente appena una settimana prima in Sardegna serviva una pronta riscossa e non s'è fatta attendere, spinta dai tifosi sloveni festanti ed a tratti talmente rumorosi da far pensare di essere a casa loro! Dopo il quinto posto in qualifica, è stato subito tra i protagonisti della corsa in Gara 1, mantenendo a lungo la seconda piazza prima di scendere indietro in P4 sul finale. Anche in Gara 2 si fa subito notare, è immediatamente nella zona podio ma non basta: riesce a riprendere l'arrembante rookie Kay De Wolf, mette nel mirino anche Lucas Coenen saldamente in testa, ma non serve rischiare. L'inatteso errore del poleman e leader della corsa spiana la strada al 29enne pluricampione sloveno, che infine vola via indisturbato (e rispondendo con forza ad un tentativo di risalita di Herlings, infine lasciato a 4 secondi) e si assicura il primo trionfo di manche in sella ad una Yamaha, un super risultato che gli vale il secondo posto di GP e la risalita al 4° posto nella generale.
"Provavo ancora dolore, ma ho dato tutto"
L'evidente esultanza del sei volte iridato (un titolo MX2 e cinque MXGP) ha ben dimostrato cosa significa per lui il risultato del weekend in Trentino, su un tracciato come "Il Ciclamino" sul quale in passato ha ottenuto sei vittorie di GP. Oltre al fatto che era ancora acciaccato dall'incidente di Riola Sardo. "Mi serviva una gara così" ha sottolineato Tim Gajser. "Sono senza parole, felicissimo! Sapevo che sarebbe stato un weekend difficile perché sentivo ancora molto dolore dopo la caduta a Riola, ma ho dato tutto quello che avevo". Rende merito poi anche al suo pubblico accorso in massa: "I tifosi mi hanno dato una grande spinta, soprattutto nella seconda manche. Un enorme grazie a tutti coloro che sono venuti fin qui a sostenermi!" Non solo: "Voglio ringraziare anche tutta la squadra e tutti quelli che mi sono vicini, dai fisioterapisti allo staff, che mi hanno permesso di essere pronto per questa gara. Ora abbiamo una pausa, che mi darà il tempo di recuperare completamente, e poi saremo pronti a ripartire tra quattro settimane".
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