Marco Bezzecchi arriva a Jerez come l'uomo da battere. Il pilota Aprilia ha vinto tutte e tre le gare principali di questa stagione MotoGP, collezionando cinque vittorie consecutive se si includono quelle di fine 2025. Bisogna continuare su questa strada, ma con i piedi per terra, e con la consapevolezza che Ducati tornerà a dare fastidio.
Bezzecchi parte in quarta
Il Mondiale è solo all'inizio, ma chi ben comincia è già a metà dell'opera. L'allievo della VR46 Academy sembra diventato un profondo conoscitore della RS-GP, un prototipo che negli ultimi mesi ha saputo accelerare in termini di sviluppo. Merito soprattutto di una nuova carena aerodinamica, giocando su un terreno solitamente favorevole alle Ducati Desmosedici GP. "Le gare sono andate benissimo, ho avuto il tempo di assimilare tutto e sono soddisfatto. Ma ora c'è ancora molto lavoro da fare - ha dichiarato Bezzecchi -. Siamo praticamente all'inizio, quindi dobbiamo rimanere concentrati ".
La chiave per vincere il campionato MotoGP è la costanza, a pari livello della velocità. Adesso il campionato approda in Europa e in molti si aspettano un ritorno della Ducati, nonostante le condizioni fisiche di Marc Marquez siano ancora incerte. Per certi versi, bisogna anche approfittare del momento propizio. Nello sport serve anche una buona dose di cinismo per avere la meglio sugli avversari. "Massimo (Rivola, ndr) ha spesso detto che la chiave di questo campionato sarà la costanza. E anche sapersi accontentare di risultati non ottimali in certi weekend, su circuiti che non sono particolarmente favorevoli".
Prossimo round a Jerez
La Casa di Noale vuole fare bella figura anche sul circuito andaluso intitolato ad Angel Nieto. Un'eventuale vittoria potrebbe significare tanto, sia per la classifica che per il morale già alle stelle. Qui il collaudatore Lorenzo Savadori ha effettuato dei test nei giorni scorsi, quindi hanno già qualche dato su cui lavorare e iniziare subito forte. Vietato guardare la classifica e adagiarsi sugli allori, senza pensare troppo al titolo MotoGP. "È troppo presto per dirlo", ha ammesso Marco Bezzecchi. "Più avanti, ci porremo un obiettivo più specifico, ma per ora cerco di dare il massimo in ogni gara".
Bisogna lavorare sui punti deboli e dove c'è margine di miglioramento, a cominciare dalle Sprint. Finora il pilota romagnolo ha vinto tutte le gare della domenica, ma di sabato ha collezionato appena 6 punti, penalizzato dalle cadute. Il suo dominio, per ora, è solo parziale e richiede un miglioramento personale.
Il sogno iridato nel cassetto
Dopo aver strappato a Jorge Lorenzo il record di giri consecutivi in testa, grazie ai 121 giri realizzati dopo la vittoria ad Austin, il 27enne Bezzecchi ora vuole di più. "
L'obiettivo è sperare di essere in testa per almeno altri venti o trenta giri... Sarà difficile. Ma ci proverò". Nell'altro angolo del box c'è un compagno e campione del mondo del calibro di
Jorge Martin, secondo nelle ultime due gare (oltre ad una vittoria nella Sprint ad Austin). "
Ora dovrò costruire un muro nel box", ha scherzato il 'Bez' in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport'. "
Visto che anche lui è molto veloce, magari finirò per copiarlo".
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