Marc Marquez ritrova la magia e spaventa Aprilia: Ducati può riaprire il Mondiale?

MotoGP
sabato, 06 giugno 2026 alle 18:40
Marc Marquez festeggia la vittoria nella Sprint MotoGP in Ungheria
MotoGP, il "vecchio" Marc Marquez sta tornando: Aprilia si deve preoccupare
Pole e Sprint, un sabato di altissimo livello per Marquez: lui non si vuole sbilanciare, ma nel box Aprilia sanno che non possono sottovalutarlo.
Nella conferenza stampa di giovedì al Balaton Park Circuit aveva escluso la possibilità di poter lottare per la vittoria e anche per il podio in questo weekend MotoGP in Ungheria. Marc Marquez sembrava convinto che sarebbero stati i piloti Aprilia i favoriti, però tra Qualifiche e Sprint è stato lui a uscirne vittorioso, e con Pedro Acosta come primo rivale.
Dopo il rientro al Mugello, dove inevitabilmente ha un po' sofferto sul piano fisico, le caratteristiche del Balaton Park Circuit sembrano venire incontro alle sue esigenze. La pista è meno impegnativa fisicamente e ha la maggioranza di curve a sinistra, quelle nelle quali storicamente si è sempre esaltato. Chiaramente, ora bisogna vedere se anche nella gara lunga la sua spalla destra reggerà bene fino alla fine o se sulla distanza ci sarà un calo simile a quello avvenuto nel Gran Premio d'Italia.

MotoGP Ungheria, Marquez recupera la sua specialità

La sua strategia di spingere da subito per prendere vantaggio e poi gestire sia fisico sia gomme ha funzionato. Intervistato da Sky Sport MotoGP, il nove volte campione del mondo ha spiegato cosa lo ha aiutato ad essere più competitivo rispetto al Mugello: "In tre giorni il fisico non può cambiare. Semplicemente, è cambiata la pista, con tante curve a sinistra che mi permettono di guidare più comodo. Ci sono solo due punti in cui soffro con il braccio destro, mentre al Mugello ce n'erano diversi. Devo capire come mi troverò a Brno e ad Assen su circuiti più tosti per il fisico".
Marc Marquez in festa con il team Ducati Lenovo MotoGP in Ungheria
MotoGP Ungheria, Marquez recupera la sua specialità
Il Balaton Park Circuit gli viene incontro, però Marquez ha anche sottolineato che l'ultima operazione al braccio destro gli ha permesso di tornare al suo vecchio livello in quella che era sempre stata una sua specialità: "Questa pista mi viene facile e poi sono tornato a fare le curve a sinistra come sapevo. Anche a inizio 2026 non ero pilota Ducati più veloce nelle curve a sinistra, l'anno scorso non avevo rivali. Ora ho ripreso a giocare meglio con il corpo, perché sento cosa fare con il manubrio e con il gas. A inizio anno sentivo cose strane e non gestivo bene il gas".
Per la gara lunga il suo desiderio sarebbe quello di essere almeno sul podio, però sappiamo che uno come lui può sempre sorprendere e vincere. Con gomma posteriore media si sa che l'Aprilia è molto forte, quindi domenica i valori in pista potrebbero cambiare un po' rispetto alla Sprint. Sarà una corsa da seguire con grande interesse.

Ducati può sfidare Aprilia per il titolo mondiale 2026?

Il ritorno alla vittoria di Marquez, seppur in una sprint race e su una pista favorevole per lui, rappresenta un campanello d'allarme in casa Aprilia. Nella classifica generale il pilota Ducati ha 83 punti, con un ritardo di 97 punti da Marco Bezzecchi e di 77 da Jorge Martin. Anche se oggi la distanza è grande ci sono ancora quindici gare lunghe e quattordici sprint prima della fine del campionato MotoGP 2026. Può ancora succedere di tutto.
Marc Marquez e Marco Bezzecchi al parco chiuso MotoGP al Balaton Park Circuit
Ducati può sfidare Aprilia per il titolo mondiale 2026?
Molti ricorderanno il clamoroso recupero di Pecco Bagnaia su Fabio Quartararo nel 2022, quando il ducatista finì a -91 dopo la caduta nella gara al Sachsenring e poi fu comunque in grado di laurearsi campione del mondo. E allora non c'erano le sprint. Vero che quella era già una Yamaha in calo e competitiva con un solo pilota, mentre Aprilia oggi è una vera forza e sta conquistando risultati importanti sia con la coppia Bezzecchi-Martin del team factory sia con quella Fernandez-Ogura del team satellite Trackhouse. Lo scenario è un po' diverso e potrebbe rendere più complicata la rimonta di Marc.
In ogni caso, in Aprilia nessuno si è montato la testa, c'è la consapevolezza di non aver vinto ancora niente e di dover lottare e sudare per realizzare il sogno di vincere il primo titolo MotoGP. E anche se la classifica vede Marquez lontano, nel team di Noale non lo hanno mai scartato come contendente nella corsa iridata. Dopo il GP d'Ungheria ci sarà una breve pausa, poi arriverà la doppietta Brno (19-21 giugno)-Assen (26-28 giugno) che sarà un banco di prova importante per capire se Marc sarà effettivamente vicino al suo 100% e se Aprilia saprà contenere il suo desiderio di rimonta.

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