Fantic e Beta tra episodi sfortunati e incidenti: la stagione
MXGP 2026 non è partita nel migliore dei modi per le case italiane.
Abbiamo già parlato dell'esordio stagionale di Ducati, ma non è l'unico marchio tricolore nel Mondiale Motocross. Anche
Fantic e
Beta però,
come la Rossa, non hanno vissuto un primo round particolarmente memorabile. Iniziamo con quest'ultimo marchio: con Rick Elzinga ancora KO dallo scorso gennaio per infortunio (rotula del ginocchio sinistro, conseguenza di una collisione in allenamento), tutte le speranze erano riposte in
Jago Geerts, a caccia del riscatto alla sua terza stagione MXGP, stavolta in sella alla fiammante RX 450 dopo ben otto anni con Yamaha. Purtroppo, il weekend in Argentina si è rivelato più duro del previsto... Alti e bassi invece per la casa lombardo-veneta, che con
Brent Van Doninck e
Alberto Forato ha portato la Fantic XXF 450 del team factory rispettivamente al dodicesimo ed al diciottesimo posto overall: prudente il primo, particolarmente sfortunato invece il secondo, per un risultato finale che non soddisfa e per il quale si cerca il pronto riscatto.
"Speriamo di essere più fortunati..."
Alberto Forato era certo il pilota Fantic che guardava con grandi speranze alla prima uscita MXGP 2026: un binomio italiano e veneto, c'era quindi determinazione doppia a ben figurare fin dal primo GP mondiale. La speranza è che si sia giocato tutta la dose di sfortuna... Nelle gare invernali di preparazione aveva mostrato già un buon feeling con la XXF 450, in Argentina invece è andato tutto storto. Episodi sfortunati nelle libere, un sasso contro un occhio ed il 17° posto nella gara di qualifica, e non va meglio nelle due gare di domenica, con partenze incidentate in cui si ritrova sempre coinvolto. Ha chiuso la prima manche in P20 e quindi a punti pur con ripartenza dal fondo e freno anteriore danneggiato.
Gara 2 invece è scattata in maniera anomala a causa di guai ai cancelletti, con successiva bandiera rossa, ma la seconda ripartenza di nuovo l'ha visto coinvolto in un incidente nelle prime curve, con la moto rimasta sotto altre due. Alla ripartenza, di nuovo dal fondo, è 15°, che vale infine un 18° posto di GP particolarmente amaro. "Non è di sicuro l'esordio stagionale che volevo, speriamo di essere più fortunati in Spagna" è il commento di Forato. Dall'altra parte del box, arriva un "So bene di essere un po’ un diesel, ho sempre bisogno di qualche gara per trovare il ritmo giusto". Brent van Doninck porta a casa un 13° ed un 11° posto di manche che valgono la P12 di GP: senza infamia e senza lode, come lui stesso ha ammesso, ma da cui ripartire per un passo avanti già dal prossimo round.
"Fine settimana disastroso"
Per Jago Geerts parliamo di un feeling ancora tutto da costruire con la Beta, come ha dimostrato la gara di qualifica chiusa con un mesto 20° posto. L'alfiere Beta MRT Racing Team stava rendendosi protagonista di una bella rimonta nella prima manche della domenica. All’ottavo giro, però, un violento atterraggio da un salto su una roccia nascosta ha causato una brutta caduta, costringendolo al ritiro e impendendogli di prendere il via in Gara 2."È stato un weekend disastroso" ha ammesso il belga, senza addolcire la pillola. "In gara mi sentivo meglio in sella, ma ho colpito una roccia facendo una brutta caduta. Sto accusando il colpo, ma per fortuna non ho riportato gravi conseguenze" ha rassicurato Geerts, che sta lavorando a fondo sul recupero per essere prontissimo per il prossimo round. Chissà se Beta riuscirà anche a recuperare Elzinga o se l'esordio stagionale verrà rinviato ancora.
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