Vi piacciono le Bagger in MotoGP? Austin divide: spettacolo scarno, Rovelli gioia tricolore

In Pista
lunedì, 30 marzo 2026 alle 16:34
Bagger World Cup Official Shoots Austin
Che ne dite di questa nuova Bagger World Cup? Il commento e com'è andato il primo round ad Austin.
In parallelo alla MotoGP, Austin ha ospitato anche il primissimo evento della nuova Harley Davidson Bagger World Cup, il nuovo mini-campionato di moto coi borsoni che ha sostituito l'ormai defunta MotoE. C'è già una prima gioia tricolore col podio in Gara 1 di Filippo Rovelli, unico italiano in griglia (9 piloti in totale) con l'italianissimo team ParkinGO. Siamo sicuri che sia una buona novità da affiancare al Motomondiale? Piacerà davvero al pubblico europeo (dopo Austin si corre solo nel Vecchio Continente), o è qualcosa di tipicamente USA, valido quindi per il MotoAmerica e per i suoi tifosi? Lasciamo le domande aperte a qualunque opinione, anche se qualche conclusione personale si può già trarla dopo questi giorni... Ecco com'è andato il round inaugurale.

BWC round 1 

Ricordiamo il format: due turni di libere e le qualifiche nella giornata di venerdì, Gara 1 sabato dopo la Sprint, domenica Gara 1 prima di tutte le altre gare e del warm up MotoGP. Iniziamo dalle FP: nel turno inaugurale abbiamo visto davanti Archie McDonald (Joe Rascal Racing) con un 2:13.705, crono che lo stesso australiano ex Stock JuniorGP ha limato nelle FP2, portandolo a 2:13.043 che l'ha quindi tenuto davanti. I tempi però si abbassano ancora parecchio in qualifica, con infine il 2:12:387 che permette ad Eric Granado (Joe Rascal Racing) di prendersi la prima pole Bagger davanti al compagno di squadra McDonald, prima fila completata da Oscar Gutierrez (Niti Racing). Dopo l'attesa via alla prima corsa, di appena 7 giri dopo la Sprint.
L'unico colpo di scena è la scivolata di Granado nei giri finali, gettando quindi alle ortiche una vittoria ormai abbastanza scontata dopo il sorpasso su McDonald, con cui era scappato in breve tempo. Il trionfo finale è andato appunto all'australiano sul pilota di casa Jake Lewis (Saddleman Racing), terzo gradino del podio per il nostro Filippo Rovelli, che s'è preso e ha regalato a ParkinGO la prima soddisfazione in questo nuovo campionato. Tocca poi a Gara 2, di nuovo senza particolari colpi di scena né, ahimè, particolare movimento in pista... Alla fine il successo va a Gutierrez sul citato duo Joe Rascal Racing, con sette piloti al traguardo su 9: Cody Wyman (Joe Rascal Racing) non è nemmeno partito per guai alla moto, e Travis Wyman (Saddleman Racing) s'è fermato ad un giro dalla fine per problemi tecnici.

La classifica generale 

1. Archie McDonald - AUS - Joe Rascal Racing - 41 punti
2. Oscar Gutierrez - SPA - Niti Racing - 33 punti
3. Jake Lewis - USA - Saddleman Racing - 33 punti
4. Eric Granado - BRA - Joe Rascal Racing - 30 punti
5. Filippo Rovelli - ITA - ParkinGO Team - 27 punti
6. Cory West - USA - Saddleman Racing - 23 punti
7. Travis Wyman - USA - Saddleman Racing - 11 punti
8. Cody Wyman - USA - Joe Rascal Racing - 9 punti
9. Dimas Ekky Pramata - INA - Niti Racing - 9 punti

Ma siamo sicuri che... 

Come per tutte le novità, i dubbi sono piuttosto leciti. È stata archiviata la MotoE, Mondiale elettrico iniziato nel 2019 con Energica e poi continuato con Ducati, perché non piaceva né convinceva. Era già stato annunciato l'arrivo di una nuova Coppa del Mondo, con l'addio ufficiale della MotoE è apparso chiaro ciò che già si vociferava, cioè che l'obiettivo era mandare l'elettrico in pensione per metterci altro. Certo l'arrivo di Harley-Davidson è qualcosa di prestigioso, anzi una sorta di "ritorno" di un marchio un tempo nel Motomondiale (ne abbiamo parlato qui). Ma siamo sicuri che le Bagger convincano e interessino il pubblico non americano?
Esiste già l'Europeo, vinto l'anno scorso da Manuel Grandi, ma un Mondiale, pur chiamata Coppa del Mondo, potrebbe essere un passo più lungo della gamba, almeno in questo momento. Lo dice anche la griglia: 4 team e 9 piloti in totale, un po' scarna per un nuovo campionato. Lascia perplessi anche il tempismo dei test, esattamente nel weekend del round MotoGP in Brasile, e la pochissima attenzione mediatica, che sembra indicare già uno scarso interesse per la categoria. Il prossimo evento sarà a fine maggio al Mugello, forse allora avremo risposte più indicative.
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