Yamaha scrive il futuro della
Moto3, dal 2028 sarà il fornitore unico della categoria. I cambiamenti sono non da poco...
Un prototipo leggero, ma decisamente più potente. È questa la strada intrapresa per il futuro della Moto3. Dal 2028 addio ai motori monocilindrici da 250cc con circa 60 cavalli, ovvero quelli attuali di KTM e Honda, per accogliere benvenuto al motore bicilindrico derivato dalla R7 di Iwata, con motori da 700cc, 120 kg e una potenza di oltre 95 cavalli! Un differenza notevole rispetto all'attualità... La strada di Liberty Media (che vuole eliminare le classi minori, i tentativi sono ben chiari) è tracciata e la Moto3 sembra destinata a diventare una categoria sempre più "simil-MotoGP".
Ma la sicurezza? Viene infatti da domandarsi se ragazzini di 18 anni, o meno viste alcune eccezioni per i risultati MotoJunior/Rookies Cup, siano in grado di gestire queste nuove moto della rinnovata entry class del Motomondiale... O forse sarà pure meglio, in particolare per i tanti altissimi ragazzini visti negli ultimi anni? Senza dimenticare che molti già si allenano con moto più potenti, quindi forse è maggiormente in linea con le nuove generazioni.
Qualche dettaglio della futura Yamaha Moto3
Dopo il
primo annuncio di ieri ne sapremo di più in seguito, soprattutto quando ci saranno i primi test, ma le prestazioni previste saranno superiori a quelle dell'attuale Moto3, con l'obiettivo di arrivare ad un risparmio economico di circa il 50% rispetto alla classe minore che abbiamo al momento. Come riportano i colleghi di
Paddock-GP, non si tratta di una moto di serie convertita per le corse: il motore proviene da un modello di serie, da modificare radicalmente, e verrà ridotto il peso, soprattutto grazie all'ampio utilizzo del magnesio. La nuova Yamaha Moto3 avrà un vero cambio da corsa, da sottolineare però che, in realtà, il motore sarà l'unica parte proveniente da una moto di serie, mentre tutto il resto sarà un vero prototipo, un progetto di una vera moto da Gran Premio. Ci sarà anche una versione Junior, leggermente meno potente e più economica, destinata ai vari campionati di formazione in giro per il mondo.
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Già dal 2013 sono stati evidenziati i costi fin troppo alti per una Moto3, e l'erede della 125cc era arrivata solo nel 2012. Centinaia di migliaia di euro, una cifra spropositata per l'allora neonata categoria minore del Motomondiale, con tagli operati dal 2014 per ridurre sensibilmente i costi sfuggiti subito di mano. Anche se comunque parliamo di cifre tra i 60.000 e gli 80.000 euro solo per i motori. Guardando poi ai ragazzini, potremmo parlare di potenza eccessiva... O forse no? Il trofeo Yamaha R7 Cup, consentito dai 18 anni, è l'esempio giusto visto che la nuova Moto3 sarà derivata proprio da questa moto, pur con i dovuti cambi. Una moto forse più adatta anche ai ragazzini più alti, in grande aumento negli ultimi anni e "incastrati" nelle attuali piccole Moto3? Non dimentichiamo chi sale di categoria proprio per le difficoltà fisiche con le attuali moto... Aggiungendo qualche rischio, aumenta la potenza ma vista la giovane età non tutti sono in grado di gestirla. Forse la Yamaha Moto3 potrebbe rivelarsi la vera soluzione per le nuove generazioni di piloti.