La Formula 1 saluta Austin e ringrazia sentitamente Max Vertappen. Da quando la Red Bull si è svegliata, l'asso olandese ha ricominciato a dominare come nelle stagioni precedenti. La rimonta scalda gli animi e ci farà restare incollati alla TV nei prossimi GP.
Max Verstappen in Texas si è preso tutto ciò che poteva prendersi. Era quello che gli serviva per riaprire completamente un mondiale che pareva diventato un affare di famiglia McLaren. Adesso abbiamo tre piloti racchiusi in 40 punti, cioè la distanza che separa il leader Oscar Piastri dall'inseguitore olandese. In mezzo c'è Lando Norris. In attesa degli attesissimi confronti andiamo a vedere sommersi e salvati del GP Texas.
Le
cartoline dei buoni propositi
Verstappen ha spedito una
cartolina alla Red Bull con tutti i frame migliori di questo weekend a stelle e
strisce. Non serve dilungarsi, Max ha alzato il livello fra prove libere e qualifiche, poi ha guidato sempre in testa sia la Sprint che il
GP. Poche
parole: solo tanti complimenti. Lando Norris ha inviato una cartolina a casa
sua con disegnato un 14. I punti che ora lo dividono dal compagno Oscar Piastri
in testa al mondiale. Il passo falso in Olanda è stato archiviato da Lando
giungendo sempre davanti all’altra papaya. Ora Norris è tornato padrone del suo destino in questa rincorsa alla gloria in Formula 1. Certo, poteva fare di più ma
a volte bisogna saper anche raccogliere ciò che la pista concede. Charles
Leclerc ha mandato una cartolina a Maranello con la foto di lui sorridente.
Bella la prova della Ferrari ed anche la giocata del monegasco di partire con
le soft. La strategia alla fine forse non ha pagato, ma almeno ha fatto sperare
addirittura per una seconda posizione.
Nico Hulkenberg ha inviato
una cartolina alla Sauber con l’ordine d’arrivo del GP degli USA. Bravo il
tedesco che dopo il podio di Silverstone era un po’ sparito. Questa volta fa un
weekend perfetto e finisce in zona punti. Olivier Bearman ha spedito una
cartolina alla sede della Haas negli Stati Uniti d’America con la classifica
finale di ieri. Il giovane britannico va a punti nella gara di casa del team,
bravo anche se con Yuki Tsunoda ha qualcosa da ridire, visto che la manovra del
nipponico lo fa girare. Magari poteva ambire anche a qalcosa di meglio del nono
posto. Fernando Alonso ha mandato una cartolina ad
Adrian Newey con la foto
della livrea della Aston Martin in Texas. Belle formule scientifiche, ma ora il
veterano della Formula 1 spera nelle formule vincenti dell’ingegnere perché
l’età avanza e mica può fare miracoli solo lui.
Le
cartoline del rammarico
George Russell ha mandato una cartolina
alla Mercedes con una bella immagine di un locale country vicino Austin. Povero
Russell forse si deve consolare perché questa volta
la sua W16 non è efficace e lui più di sesto non fa. La Alpine ha inviato una
cartolina ai suoi due piloti con una scritta bella evidente: “Calmatevi!”.
Il team francese già non va e se i piloti si mettono a duellare in pista per le
ultime posizioni rischiando di eliminarsi, poi chi li ripaga tutti i danni?
Liam Lawson ha spedito una cartolina ad Alonso con la scritta: “un giro in
più”. Il neozelandese con un giro in più forse sarebbe arrivato a ridosso
dello spagnolo, ma tuttavia doveva svegliarsi prima.
Andrea Kimi Antonelli ha spedito a Carlos Sainz la fattura dei danni che ha causato alla sua
Mercedes. Povero Kimi, pareva in giornata buona per andare a punti ma lo
spagnolo ha osato troppo. Piastri ha mandato una cartolina a Woking con la foto
di lui che chiede calma. Forse stiamo chiedendo troppo ad un
ragazzo del 2001 alla sua terza stagione in Formula 1. L’australiano è ancora
leader, quindi, deve solo ritrovare la quadra per tenere a bada il rientro di
Norris e di Max. La Williams ha inviato una cartolina ai suoi due piloti con
una foto di Juan Pablo Montoya. Va bene che la livrea ricordava gli anni del
colombiano in F1, va bene la vicinanza alla sua terra, ma i due alfieri di
Grove parevano voler ripercorrere le sue orme. Gli ingressi di Sainz e di
Alexander Albon sono stati molto al limite, un omaggio vero a Montoya e alla
Williams dei primi anni 2000.
La
Formula 1 si prepara alla festa messicana
L’aria di festa si fa sentire, tutti
sono già impazziti per il GP del Messico di questo finesettimana. Il popolo
messicano si appresta a vivere alla sua maniera la Formula 1, tra balli e canti
ma soprattutto con tutto l’amore che dà ai piloti e ai team quando passano per
Città del Messico. Un evento fondamentale visto che ormai siamo alle battute
finali della stagione ed ogni punto è oro. Dunque, preparate le chitarre e le
maracas e tutte le maschere da morti simbolo della cultura messicana, perché
sarà un Gran Premio, pardon festa, da seguire ad ogni costo.
FOTO: Formula 1